All’università 800 vaccini, ma le domande sono 4mila

Oggi il primo turno al Campus e a Pescara, il rettore: abbiamo avuto poche dosi, ma la Regione mi ha assicurato nuove forniture. Da lunedì ripartono i tamponi
CHIETI. Dopo i tamponi, alla d’Annunzio arrivano anche i vaccini anti Covid. Oggi c’è la prima edizione del “Vaccino Day”, una intera giornata dedicata alla vaccinazione con due sedi, una nel campus teatino e l’altra a Pescara. L’università ha messo in campo tutte le sue risorse per organizzare la giornata, peccato che si è dovuta fermare laddove si è fermata la fornitura di vaccini dalla Regione: Per la sola sede teatina, l'ateneo ha ricevuto 400 dosi di siero; altre 400 dosi sono per Pescara. In tutto 800 a fronte di circa 4mila prenotazioni. «Purtroppo», dice il rettore Sergio Caputi, «tutto è legato alla quantità di vaccini destinati alla nostra regione. Mi duole purtroppo constatare che proprio Abruzzo e Umbria siano le regioni che hanno ricevuto meno vaccini in rapporto alla popolazione, pur essendo quelle con i maggiori contagi. Alle persone che non saranno chiamate, diciamo subito che, non appena ne avremo la possibilità, organizzeremo nuove giornate di vaccinazione e, dunque, le prenotazioni fatte restano valide. Ho ricevuto assicurazione da parte dell’assessore regionale Nicoletta Verì che ci saranno nuovi turni vaccinali non appena saranno disponibili nuove dosi».
CHIETI E PESCARA Per quanto riguarda Chieti, la sede è quella della Clinica odontoiatrica, dove i vaccini saranno somministrati dalle 9 alle 14. Per quanto riguarda Pescara, la sede è quella del PalaBecci, dove i vaccini saranno somministrati dalle 10 alle 15. In entrambi i casi, l’ateneo ha lavorato per l’organizzazione sia con la Regione che con le rispettive Asl di Chieti e Pescara. Proprio dal rapporto con le due Asl è scaturita la decisione di vaccinare target leggermente diversi per quanto riguarda le due sedi. A Chieti potranno essere vaccinati docenti, personale tecnico e amministrativo e i tirocinanti che svolgono i tirocini nelle strutture sanitarie di Chieti. A Pescara potranno essere vaccinati solo i docenti e i dipendenti dell’ateneo residenti nella provincia di Pescara.
LOTTA AL COVID La d’Annunzio ha combattuto il virus su più fronti e sempre in prima linea. All’inizio della pandemia ha subito chiesto di poter processare i tamponi molecolari nelle sue strutture d’avanguardia, in grado non solo di individuare il virus ma anche, tra le poche in Italia, di individuarne le varianti. Ha inoltre trasportato in internet tutta la sua offerta formativa. Ha anche dedicato settimane allo screening con i tamponi rapidi e ora si è messa a disposizione per la vaccinazione.
IL RETTORE «L’università», sottolinea il rettore, «è stata costantemente attiva, vigile e propositiva sin dall’inizio della pandemia. Abbiamo operato sul fronte della didattica garantendo ai nostri studenti la possibilità di poter seguire le lezioni, sostenere gli esami e le tesi finali da casa e, quando è stato possibile, anche in presenza nella massima sicurezza. Abbiamo dato la nostra piena collaborazione alle autorità territoriali e a quelle sanitarie mettendo a disposizione laboratori all’avanguardia, strutture, personale e tutto quello che è stato possibile. Abbiamo dimostrato, ancora una volta, il legame profondo tra l’ateneo e il territorio».
TAMPONI RAPIDI Da lunedì riparte la seconda settimana di screening con i tamponi rapidi antigenici al palaUda. In via dei Vestini i tamponi riprenderanno da lunedì sino a venerdì 26 e poi per tutta la settimana successiva, dal primo al 5 marzo. Lo screening viene fatto dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 19. È aperto non solo al personale universitario ma anche a chiunque voglia sottoporvisi.

