Alla Don Milani i bimbi più buoni

19 Ottobre 2014

Aiutano due ragazze disabili e conquistano il premio nazionale Hazel Marie Cole

LANCIANO. Le lezioni più belle, a scuola come nella vita, sono quelle del cuore, pagine di esperienze che non sono scritte sulla lavagna o in un libro di testo, ma che appartengono alla potenza della semplicità e dell'amore. Lo sanno bene i bambini delle IV A e B e prima media dell'Istituto Don Milani di Olmo di Riccio. Una scuola, la loro, cosiddetta "di frontiera", ma che ha saputo farli crescere tutti insieme grazie a una magnifica esperienza di solidarietà e amicizia con due ragazze affette da una grave forma di disabilità. I piccoli studenti di Olmo di Riccio sono stati giudicati vincitori del Premio Bontà Hazel Marie Cole onlus, un premio nazionale che celebra le "belle azioni", un bene, come specifica il sito internet dell'associazione, "fatto di piccole cose quotidiane, spesso quasi invisibili, ma che permettono a molte persone di vivere meglio, o che addirittura, in certi casi, salvano vite umane". Tutto è partito dall'amicizia: i piccoli studenti hanno legato moltissimo con le due ragazze di 16 e 18 anni disabili che frequentano la scuola di Olmo di Riccio. Dapprima la loro presenza in classe era fatta essenzialmente di pochi giorni a settimana, ma poi, negli ultimi due anni, le due sorelle non hanno più potuto frequentare nemmeno un giorno di lezione a causa dell'aggravarsi della loro condizione. Da lì è partita una bellissima gara di solidarietà dei loro compagni di classe che, accompagnati dalle maestre di sostegno Angela e Simona, a piccoli gruppi, sono andati un giorno a settimana per un anno a raccontare le lezioni alle ragazze, preparare piccoli sketch e disegni, giocare, cantare e vivere, per qualche ora spensierata, praticamente assieme a loro. Tutti hanno partecipato con entusiasmo: insegnanti, famiglie, dirigente scolastico. L'avventura di Olmo di Riccio, che proseguirà anche quest'anno, ha fatto crescere tutti. «Aprirsi, sperimentare amore vero nei confronti degli altri è una lezione di vita fondamentale», ha detto ieri la professoressa Gilda Pianciamore, componente del Consiglio del Premio alla Bontà, «mi auguro che questo esempio di amore voi lo seguiate anche in futuro, ma ne sono più che sicura guardando i vostri occhi, che sono meravigliosi, perché hanno la bontà dentro». Ieri nella festa di alunni e insegnanti, sono intervenuti anche il sindaco Mario Pupillo e l'assessore all'istruzione Marcello D'Ovidio.(d.d.l.)

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