«Alla EcoLan assunte 21 persone legate al Pd»

30 Marzo 2016

L’accusa di Di Stefano (FI) che critica la convocazione frettolosa dell’assemblea dei sindaci per il rinnovo del Cda. Ranieri replica: «Tutto in regola e verificabile»

LANCIANO. Assunzioni legate dal «fil rouge della vicinanza al Pd» e la convocazione «sospetta», perché troppo frettolosa, dell’assemblea dei sindaci per il rinnovo del consiglio di amministrazione e l’approvazione del bilancio di EcoLan.

Il parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, affonda senza mezzi termini la società pubblica e partecipata da 53 Comuni-soci, salutata da molti enti, Lanciano fra tutti, come società virtuosa che svolge un ottimo servizio e ridistribuisce anche gli utili. E proprio l’esempio EcoLan è citato più volte, in questo esordio di campagna elettorale per le amministrative frentane, come modello di trasparenza, legalità, spending review e meritocrazia. Di Stefano ne traccia, invece, un quadro a tinte fosche, dipingendo la EcoLan come un “assumificio” targato Pd.

ASSUNZIONI. Fa nomi e cognomi. Inizia da Gabriele Di Pietro, secondo Di Stefano «già vice sindaco di Bellante, in provincia di Teramo, ex dipendente delle società del Gruppo Di Zio, dirigente del Pd e cognato di un ex segretario del Pd ed ex consigliere regionale, sempre in area centrosinistra, esponente anch’egli di spicco del Pd teramano. Il signor Di Pietro», prosegue Di Stefano, «è stato prima assunto senza bando attraverso un’agenzia interinale, poi stabilizzato, sempre senza concorso, ed infine nominato direttore, con tanto di auto di servizio e telefonino aziendale, tutto nel giro di soli 12 mesi». L’esponente di FI indica poi l’ingegner Luca Zaccagnini per il fatto di essere «ex collega dell’attuale presidente Massimo Ranieri in Regione, a cui era scaduto il contratto e che viene assunto in Ecolan attraverso la società interinale Quanta». Poi tocca ad Amanda De Menna «ex consigliere del Comune di Palombaro e candidata al consiglio regionale per Sel (in realtà per Rifondazione Comunista, ndc)» e del «vice sindaco di Roccascalegna, Graziana Chiola, sempre nelle fila del Pd». Assunzioni definite «clientelari». Ma, precisiamo, è la versione del forzista.

ASSEMBLEA DEI SINDACI. Di Stefano ipotizza anche una «sveltina» nella convocazione, oggi alle 16 a Palazzo degli Studi, dell’assemblea dei sindaci per l’approvazione, tra gli altri punti in programma, del bilancio e il rinnovo del Cda. «Guarda caso alcuni sindaci di centrodestra non sono stati avvisati», accusa Di Stefano, «è chiaro ormai che neanche più il Pd punta sulla vittoria a Lanciano alle prossime amministrative perché, è evidente, tutta questa fretta è volta ad anticipare quello che sarà il voto di giugno. Quando il centrosinistra non sarà più alla guida di questo Comune, infatti, anche gli equilibri saranno diversi all’interno della Ecolan, e il presidente uscente non avrà più la sua poltrona».

RANIERI REPLICA. «Avevamo tempo fino a giugno per presentare il bilancio», risponde il presidente di EcoLan, «siamo stati bravi e l’abbiamo presentato prima, sentendo ovviamente il parere dei revisori dei conti. Quanto alla scadenza del Cda siamo in perfetta linea con i tempi: il mandato scade dopo tre anni e difatti questo Cda era stato nominato il 16 marzo 2013». Ranieri è sereno sull’assemblea di oggi: «Chiunque verrà nominato dai sindaci andrà bene, non sono attaccato alla poltrona». E sulle nomine ribatte: «È tutto perfettamente in regola: le assunzioni sono state fatte dall’assemblea dei sindaci attraverso norme di legge e concorsi. È tutto verificabile».