Alla guida con il cellulare Via ai controlli in borghese

8 Gennaio 2019

Giro di vite della polizia stradale: crescono le multe per l’uso dei telefonini in auto Posti di blocco contro le stragi causate da alcol e droga: nel 2018 ritirate 326 patenti

CHIETI. Agenti in borghese per scoprire i furbetti che usano il telefonino in auto. È la nuova mossa della polizia stradale di Chieti per contrastare il fenomeno della distrazione durante la guida. A partire dai prossimi giorni le pattuglie “in incognito” sorveglieranno le strade in tutta la provincia dopo un 2018 in cui ben 250 automobilisti, ovvero 100 in più dell’anno precedente, sono stati sanzionati per l’utilizzo del cellulare.
Scrivere un messaggino Whatsapp equivale a percorrere 300 metri senza guardare la strada. Un selfie distoglie dalla guida per 14 secondi e significa procedere per 400 metri alla cieca. Per consultare il proprio profilo Facebook ci vogliono 20 secondi, a 50 all’ora significherebbe fare due campi da calcio al buio. Basta qualche esempio per comprendere la gravità delle conseguenze a cui si potrebbe andare incontro.
Un tempo lo scandalo era se gli automobilisti parlavano al cellulare senza auricolari, ora sul volante appoggiano il tablet, non cambiano la marcia prima di aver spedito l’sms o si mettono l’iPhone sulle gambe con la pagina di Twitter aperta. Un po’ si guida, un po’ si cinguetta. E va di lusso se non scatta il selfie. Furbetti dello smartphone a parte, il 2018 è stato un anno di superlavoro per gli uomini del comandante Fabio Polichetti. I numeri destano preoccupazione: a fronte di una diminuzione generale di incidenti rilevati dalla Stradale (353 contro i 403 del 2017), si registra un aumentano del numero delle vittime: gli schianti mortali sono saliti da 4 a 9. E si tratta solo di dati parziali, ai quali devono aggiungersi gli incidenti su cui hanno indagato le altre forze di polizia. «Alcol e droga, velocità e distrazione sono senza dubbio le principali cause di morti e feriti sulle nostre strade», spiegano gli agenti. Cresce vertiginosamente il numero delle violazioni al codice della strada: da 7.992 a ben oltre 10 mila, con 326 patenti ritirate e più di 13 mila punti decurtati.
Il contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e droga: è stata questa la sfida più grande della stradale teatina e dei reparti distaccati di Lanciano e Vasto. Anche durante le festività di Natale un ennesimo incidente stradale ha visto protagonista un giovane di 21 anni che, sull’asse attrezzato, ha perso il controllo della sua auto a causa di un tasso alcolico di 1,90. Un dato su tutti: a fronte di 56 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza nel 2017, quest’anno – grazie all’aumento dei controlli disposti dal comandante – in 200 sono finiti nei guai per alcol e droga. E, di questi, ben 120 sono stati denunciati alla procura per l’elevato tasso alcolico. Anche i numeri sui controlli di velocità destano «notevoli preoccupazioni»: nel 2018, con un cospicuo aumento rispetto al 2017, sono state elevate 1.066 sanzioni. La velocità più alta rilevata è stata di oltre 150 chilometri all’ora, su un tratto di asse attrezzato in cui il limite era a 90, con l’aggravante dell’ora notturna e quindi della limitata visibilità.
Intensa è stata l’attività di polizia giudiziaria: lo dimostrano le oltre 100 persone denunciate, soprattutto dalla sottosezione di Vasto Sud per i furti d’auto, gli 8 arresti che hanno permesso anche di sgominare una banda specializzata in razzie di veicoli e i 29 mezzi rubati poi recuperati e restituiti ai legittimi proprietari. In alcuni casi, i ladri sono stati fermati pochi minuti dopo i colpi. Il bilancio del 2018 è chiuso dalle verifiche a tappeto nelle ditte di autodemolizione, mentre sono scattati la chiusura e un verbale da oltre 1.000 euro per un’autoscuola di Ortona che non aveva i requisiti per l’esercizio dell’attività. (g.let.)