Alla Ma di Atessa le famiglie fanno festa con i 115 dipendenti

20 Dicembre 2017

L’azienda organizza per la prima volta la manifestazione Musica, regali, animazione e anche prove per la sicurezza

ATESSA. Un’azienda presente in quattro continenti con oltre 50 tra siti produttivi e sedi commerciali, che ha triplicato i suoi numeri passando in pochi anni da 30 a 115 dipendenti e da 20 a 63 milioni di euro di fatturato, ma che vuole restare saldamente ancorata al territorio e “a portata delle famiglie”. È con questo spirito che si è svolto, domenica scorsa, il primo Family Day alla Ma, società del gruppo Cln specializzata nella produzione e nell’assemblaggio di parti strutturali, componenti, sottogruppi e moduli in acciaio per il settore automotive per autovetture e veicoli commerciali leggeri (presente ad Atessa dal 2005). Una giornata per vivere il luogo di lavoro in modo diverso, spensierato, «nel segno dell’unione, dell’armonia e della condivisione di valori essenziali come salute e sicurezza», specifica il management aziendale. E quindi largo a musica dal vivo, regali e animazione per i bambini, ludoteca, ma anche simulazioni della guida in stato di ebbrezza, interventi in materia di sicurezza sul lavoro, lezioni di spinning e jogging e sulle tecniche di primo soccorso. E il ricordo del dipendente Lanfranco Verì, scomparso a 52 anni ai primi del mese.
La storia del gruppo Cln, di cui la Ma srl di Atessa fa parte, ha origine nel 1948 quando Mario Magnetto avvia il primo embrione di attività siderurgica e lo guida in pochi decenni a uno sviluppo internazionale. Oggi il gruppo è tra i principali player mondiali nel mercato della lavorazione, stampaggio, assemblaggio, profilatura di componenti metallici per il settore automotive con la divisione Ma e per le ruote con la divisione Mw. Fortemente presente anche nel sociale con la fondazione “Mario Magnetto” che prende il nome dal primo fondatore. L’aumento dell’occupazione di quasi il 60% nell’ultimo quinquennio è stato possibile grazie alle ottime relazioni con il gruppo Fca (Fiat-Chrysler) e alle confortanti produzioni di Sevel che negli ultimi anni ha incrementato la produzione gettando ottime basi per un futuro roseo con le realtà produttive del suo stesso indotto. «Apparteniamo a un’azienda che investe in un futuro a medio e lungo termine e che ha una solidità economica importante», ha detto ai dipendenti il plant manager Alessandro Salvi, «e che al vertice di comando per il 65% dell’azionariato ha una famiglia che da tre generazioni si impegna in tal senso: nessuna banca, nessun fondo d’investimento o istituti di credito. Ecco perché il valore della condivisione è per noi così importante».
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