Alla Saint-Gobain risparmio energetico e riduzione dei rifiuti

CHIETI. Risparmio di risorse naturali, riduzione dei rifiuti destinati in discarica, edifici più sostenibili e a misura di ambiente: è quanto ha realizzato nel proprio stabilimento teatino il Gruppo...
CHIETI. Risparmio di risorse naturali, riduzione dei rifiuti destinati in discarica, edifici più sostenibili e a misura di ambiente: è quanto ha realizzato nel proprio stabilimento teatino il Gruppo Saint-Gobain, leader mondiale dell’edilizia sostenibile, attraverso Life Is.eco (Life for recycling and eco-sustainability), programma per l’ambiente dell’Unione europea.
Il progetto del gruppo presieduto da Gianni Scotti, a pieno regime da questo mese, aveva preso le mosse nel 2014 allo scopo di creare una filiera virtuosa per il recupero degli scarti di membrane bitume-polimero in fase di produzione, costruzione e demolizione, favorendo il riutilizzo di materiali destinati in discarica per la produzione di nuovi prodotti performanti.
Tutto ciò comporta anche altri importanti vantaggi, ad esempio: la riduzione della superficie di suolo occupata per lo smaltimento in discarica, la diminuzione di consumi energetici e di materie prime connesse alla realizzazione e gestione di impianti di discarica o termovalorizzazione, il calo dei consumi energetici e di risorse associate alla produzione delle materie prime, la riduzione dell’inquinamento dell’aria prodotto dallo smaltimento dei rifiuti e dalla trasformazione delle materie prime nei processi di produzione.
Nello stabilimento scalino è stato installato un impianto-pilota per il recupero di membrane bitume-polimero. Il recupero in situ rappresenta un ulteriore valore aggiunto del progetto sotto il profilo ambientale, in quanto consente l’abbattimento delle movimentazioni su gomma dei diversi materiali in gioco (rifiuti, materie prime) e le conseguenti emissioni in atmosfera di inquinanti da traffico veicolare e rumore.
La valenza ambientale del progetto Life Is.eco e la sua innovazione sul territorio nazionale sono state riconosciute a livello europeo. L’iniziativa, infatti, è risultata tra quelle selezionate e finanziate nell’ambito del programma Life+ dell’Unione Europea: uno “strumento finanziario per l’ambiente” dedicato ai progetti che contribuiscono alla conservazione delle risorse naturali e allo sviluppo di approcci e tecniche innovativi di salvaguardia ambientale.

