Alla Virtus l’unico campo in città: un’impresa l’accordo sugli orari

La gestione del “Di Meco” resta alla società che si occupava già di custodia, pulizia e manutenzione Il costo dei servizi cresciuto da 10mila a 14mila euro: al bando ha risposto solo la dirigenza rossonera
LANCIANO. È di nuovo la Virtus Anxanum ad occuparsi dei servizi di apertura, chiusura, custodia, pulizia e manutenzione del campo Di Meco, l’unico impianto per il calcio agibile in città. La convenzione firmata con la società nel febbraio scorso poteva essere prorogata, ma il Comune ha riproposto l’avviso visto che c’è stato un aumento dei costi dei servizi passati da 10mila a 14mila euro. Anche il nuovo avviso è stato aggiudicato alla società rossonera, unica partecipante.
«Abbiamo deciso di indire una nuova gara perché con l’aumento dei prezzi il costo dei servizi da fornire sono cresciuti», spiega l’assessore allo sport Danilo Ranieri, «ma la gestione e degli orari restano sempre al Comune. Con la convezione la Virtus si occupa di apertura, chiusura, pulizia degli spogliatoi, custodia e soprattutto della manutenzione ordinaria e straordinaria del campo come ha fatto nei mesi scorsi, a differenza della ditta che ha realizzato l’impianto e che per oltre un anno non ha assicurato la manutenzione creando problemi. Servizi il cui costo il Comune poi detrarrà dai pagamenti tariffari dovuti dalla società per l’utilizzo quotidiano della struttura sportiva».
Convenzione già entrata in vigore, che scadrà il 30 giugno 2024, perché sono appena riprese le attività. Purtroppo con gli stessi problemi di sempre, come il campo diviso a metà tra più gruppi della stessa società. «E quest'anno sarà ancora più difficile far quadrare gli orari», avverte Ranieri, «perché a differenza della popolazione scolastica che decresce, quella sportiva aumenta: c’è un +15% di atleti che vengono da altri paesi. Cresce fortunatamente la pratica sportiva, ma crescono pure i problemi visto che c’è solo il Di Meco ad accogliere Virtus, Academy frentana, Athletic, amatori e il sabato mattina anche il Lanciano Special. Oltre mille atleti che hanno bisogno di spazi».
Spazi che il Comune ha trovato, volendo sistemare il campo di Re di Coppe su cui l’ex giunta ha investito invano 120mila euro. «Abbiamo partecipato al bando regionale che prevede fondi fino 200mila euro per sistemare campi di calcio già esistenti, adeguarli alle norme del settore, al risparmio energetico e li abbiamo chiesti per Re di Coppe», dice l’assessore, «dove metteremo il sintetico, l’unico manto che può “reggere” in quell’area. I soldi regionali non basteranno, vedremo di reperirli con un mutuo perché un altro campo è necessario». E la sistemazione dell’erba sintetica al Re di Coppe sarebbe il primo "pezzo" su cui costruire poi il centro sportivo polivalente, progetto della giunta Paolini da 3.250.000 euro che oltre al campo, prevede spogliatoi, spalti, un palazzetto e un’area parcheggio. Per ora, però, c'è solo il Di Meco.
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