Allaccio della luce abusivo: condanna confermata
GISSI. Un anno di reclusione e 300 euro di multa È la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila per Giovanni Riccione, operaio di Gissi, accusato di sottrazione fraudolenta di...
GISSI. Un anno di reclusione e 300 euro di multa È la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila per Giovanni Riccione, operaio di Gissi, accusato di sottrazione fraudolenta di energia elettrica. La Corte ha sostanzialmente confermato la sentenza di primo grado. I fatti contestati risalgono a 5 anni fa. Il 21 luglio 2013 l’uomo, che aveva preso una casa in affitto a Guardiagrele, fu sorpreso a utilizzare energia elettrica in modo illegale. Secondo l’accusa avrebbe sottratto ad Enel Distribuzione spa, energia mediante un allaccio con la rete realizzato con una derivazione abusiva. Denunciato dall’Enel l’operaio venne rinviato a giudizio. Comparso davanti ai giudici del tribunale di Vasto il 29 settembre 2016, l’imputato fu condannato a un anno di reclusione. Il difensore, l’avvocato Nicola Chieffo, decise di presentare ricorso in appello. La Corte ha confermato la sentenza di primo grado con i benefici di legge, la sospensione condizionale della pena e la non menzione. Una sentenza che avrebbe potuto essere anche più pesante. Per la sottrazione fraudolenta di energia elettrica l’articolo 605 del codice penale prevede pene che vanno da due a sei anni di reclsuione. I guai per l’operaio potrebbero però non essere finiti. Enel potrebbe infatti intraprendere una causa civile per il risarcimento dei danni conseguenti alla sottrazione di energia. (p.c.)

