Allarme legionella, 5 ricoveri in ospedale

15 Ottobre 2020

Due sono in Rianimazione, morta con il batterio anche una donna già malata. Asl e Arta avviano i controlli per scoprire le cause

ORTONA . Allarme legionella a Ortona. Cinque persone sono ricoverate in ospedale, di cui due in condizioni particolarmente serie, mentre una sesta persona affetta da gravi patologie è morta con il batterio. Sono purtroppo diversi i casi emersi negli ultimi giorni riconducibili alla legionellosi, per la quale ora sono state avviate delle approfondite indagini al fine di arrivare all’origine di questa improvvisa diffusione della malattia.
Purtroppo i numeri raccontano di due persone ricoverate in Rianimazione, rispettivamente a Lanciano e Sulmona, mentre tre sono i degenti all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Per tutti loro si parla di legionellosi, così come per una 61enne venuta a mancare nella mattinata di martedì. Nella donna c’erano tracce del batterio, ma va specificato che non si può parlare di decesso causato dalla sola legionella, in quanto era affetta anche da serie patologie di salute. I diversi episodi registrati sul territorio, che non sarebbero riconducibili tutti alla stessa zona della città, non lascia comunque tranquilli. La Asl Lanciano Vasto Chieti ha attivato i protocolli previsti in queste situazioni ed è stato chiamato in causa anche un ufficio Arta specializzato. È stato disposto, infatti, che degli esperti effettuino una serie di analisi su campioni prelevati nelle residenze delle persone a cui è stata diagnosticata la malattia.
Quest’ultima si diffonde attraverso gli ambienti acquatici e può quindi raggiungere condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana. Andranno fatte delle opportune valutazioni tecniche per arrivare ai motivi di questi casi che hanno fatto scattare il campanello d’allarme nella popolazione ortonese. Della situazione è stato ovviamente informato anche il sindaco Leo Castiglione, massima autorità sanitaria della città.
«Una volta venuto a conoscenza dei fatti», dice il primo cittadino ortonese, «ho subito avviato un confronto con la Asl per attivare tutta la procedura prevista in questi casi». Tuttavia Castiglione invita alla calma: «Non vanno creati inutili e ingiustificati allarmismi», conclude il sindaco, «stiamo monitorando la situazione e al momento è prematura qualsiasi azione. Ricordo, inoltre, che la legionellosi è una malattia non contagiosa». Ora però è importante arrivare ad una soluzione.
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