«Allarme sicurezza dopo la raffica di furti»

9 Settembre 2023

Opposizione all’attacco per i colpi a Torre Sansone e Re di Coppe. L’assessore: presto 130 telecamere

LANCIANO. L’ondata di furti nelle case a Torre Sansone, i nuovi colpi messi a segno a Re di Coppe. Il degrado di via monte Majella al posto del recupero agognato. Per Giacinto Verna, consigliere comunale di Azione e il coordinatore di Progetto Lanciano Carlo Orecchioni, furti, degrado e atti vandalici sono spia di una giunta che «parla solo», che ha usato il tema sicurezza in campagna elettorale ma che di fatto non sta facendo alcunché per migliorala.
«A due passi da corso Trento e Trieste il terrazzo di via Monte Maiella è squallido, nonostante le promesse di riqualificazione e di interventi di questa giunta», denuncia Verna. «Degrado, rifiuti, incuria: i box sono la certificazione che con le parole non si fa nulla. Parole vane anche sulla sicurezza. Una contrada come Torre Sansone da due settimane è in balia di malviventi con furti nelle case: dov’è la sicurezza sbandierata in campagna elettorale? Dove sono i presidi fissi che si sarebbero creati in periferia? E i tanti agenti di polizia municipale da assumere? Solo parole. Attendiamo fatti anche sulla videosorveglianza». Sulla stessa scia Progetto Lanciano e il coordinatore Orecchioni, ex assessore della giunta Pupillo. «Ad essere presa di mira dai ladri questa volta è Torre Sansone, ma ci risultano nuovi episodi a Re di Coppe», avverte Progetto Lanciano. «Dopo 2 anni dall’insediamento della giunta “Paolini ter”, non vediamo migliorata la sicurezza in città che era stata presentata come una priorità assoluta. Non ci risulta convocato alcun tavolo per la sicurezza col prefetto a seguito dei numerosi furti avvenuti. Non vediamo il pattugliamento delle contrade della polizia municipale, come promesso. La gente aspetta risposte e nel frattempo vive nell’angoscia e nella paura. È terribile non sentirsi al sicuro nelle mura della propria casa». «I mesi passano, i furti continuano e cresce la paura tra la gente», aggiunge Orecchioni. «Quali iniziative di prevenzione e contrasto ha messo, sta mettendo, metterà in atto il nostro sindaco Paolini con la sua giunta? A che punto siamo con l’installazione delle telecamere?».
«Mi fa piacere che l’opposizione abbia capito che c’è un comitato sicurezza che nei 10 anni precedenti non ha mai sollecitato e che ci sono delle telecamere che per 10 anni ha lasciato nell’incuria», risponde l’assessore alla sicurezza Tonia Paolucci. «Il sindaco Paolini fin dall’insediamento è in stretto contatto col prefetto così come le forze dell’ordine. Sulle telecamere abbiamo fatto quella manutenzione mai fatta negli anni precedenti, le abbiamo implementate e collegate con il commissariato di polizia. Abbiamo fatto e approvato il regolamento sulla privacy, anche questo ignorato per anni, che permette di usare le immagini anche alla polizia municipale e ai carabinieri. Arriveremo a 130 telecamere entro fine anno. Non va strumentalizzato un problema serio come quello della sicurezza che stiamo affrontando». (t.d.r.)
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