Alleanze, il Pd detta le condizioni

La città verso il voto. Marongiu dà 15 giorni al centrosinistra. «Valente candidato? Facciamo le primarie»
LANCIANO. Quindici giorni di tempo per decidere «un quadro preciso di coalizione del centrosinistra da presentare alle prossime amministrative». È questa la decisione del Pd all’indomani delle voci che si susseguono sui potenziali altri candidati rispetto all’attuale sindaco Mario Pupillo, per guidare la coalizione che nel 2011 «ha scardinato 20 anni di logiche clientelari». Se da un lato, infatti, Pupillo resta il candidato del Partito democratico «senza dubbi, nè equivoci», dall’altro è necessario fare i conti con «l’emergere di ambizioni» che il partito del leader Renzi è pronto a prendere in considerazione. E il riferimento è esplicitamente diretto al vicesindaco Pino Valente che non ha mai nascosto la volontà di candidarsi da solo alle prossime amministrative.
«Consideriamo Valente un alleato, non un nemico», spiega il segretario del Pd, Leo Marongiu affiancato dai consiglieri Antonio Bianco e Angelo Laccisaglia e dall’assessore Pasquale Sasso, «se però ci sono delle ambizioni elettorali siamo disposti ad affrontare una nuova richiesta di mandato agli elettori attraverso le primarie». L’obiettivo del Pd, che nei cinque anni di convivenza più o meno turbolenta con il movimento civico di Valente, “Progetto Lanciano”, ha sempre voluto svolgere una funzione pacificatoria, resta quello di andare a tutti i costi uniti. «Non regaliamo le divisioni della maggioranza al centrodestra», è l’appello di Marongiu. Ma non spaventa nemmeno un confronto diretto. Con le primarie di coalizione gli elettori del centrosinistra dovrebbero scegliere fin da ora il proprio candidato sindaco (attualmente la sfida sarebbe solo tra Pupillo e Valente), e i due movimenti, in caso di vittoria di uno dei due, eviterebbero un eventuale apparentamento al secondo turno, così come è stato nel 2011. A quel punto «chi vince verrà sostenuto da tutta la coalizione», promette il Pd lancianese. «Troviamo i modi per andare uniti», ribadisce Marongiu, «abbiamo fatto grandi battaglie insieme, Valente si è candidato in Regione col presidente Luciano D’Alfonso, sul territorio abbiamo portato avanti la battaglia per l’ospedale Renzetti. Che ci siano stati confronti è fisiologico, ma non si è mai andati oltre a una lealtà totale alla maggioranza. Se però sussistono delle ambizioni siamo pronti anche ad andare da soli. L’importante è dare un segnale chiaro alla città». Il Pd sta avviando una serie di confronti anche con le altre forze civiche e politiche vicine al centrosinistra: Sel, Rifondazione comunista, “Lanciano nel cuore”, “Lanciano in comune” e altri movimenti che vorranno sposare un «programma comune». La scelta ora è nelle mani di Valente. «In caso di una sua candidatura a sindaco», ricorda Sasso, «si aprirebbe un problema di coerenza nell’amministrazione. Ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità».
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