Allo Scalo chiude il centro diabetologico

29 Dicembre 2018

Da febbraio tutti i pazienti a Chieti alta: un medico è andato in pensione ma la Asl non lo sostituisce

CHIETI. Dal prossimo febbraio il distretto sanitario di Chieti Scalo non avrà più il centro diabetologico. L’ambulatorio verrà chiuso e l’utenza invitata ad andare nella sede di Chieti alta, all’ex Pediatrico, dove invece il servizio rimane aperto.
La chiusura provocherà notevoli disagi, non solo all’utenza scalina, per la maggior parte anziana, ma anche a tutti gli utenti del servizio per cui si allungano le liste d’attesa. Appuntamenti che prima venivano presi di 6 mesi in 6 mesi, adesso iniziano già ad essere presi di anno in anno. La chiusura dell’ambulatorio di Chieti Scalo è dovuta al pensionamento di uno dei due medici che gestivano il centro. Che ora, dunque, è rimasto con un solo medico che deve far fronte da solo allo stesso numero di pazienti. E la Asl non sembra intenzionata a rimpiazzare quello andato in pensione.
Il medico rimasto in attività è la dottoressa Anita Minnucci, quello in pensione è il consigliere comunale di maggioranza Stefania Donatelli. Il consigliere, che è anche presidente della commissione sanità del Comune, aveva già da tempo sollevato il problema a tutti i livelli. «Ho ritardato il mio pensionamento fin quando la legge me lo ha permesso», ha spiegato, «ho lavorato per due anni e mezzo in più e ho fatto presente più volte il problema del centro diabetologico che assiste 5mila pazienti, circa 25 persone al giorno, alla direzione della Asl. In qualità di presidente della commissione sanità, ho invitato sin dal 2015 il direttore generale della Asl Pasquale Flacco a prendere al più presto provvedimenti e ho chiesto al sindaco Umberto Di Primio, presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl a farsi carico del problema, cosa che ha fatto per quanto di sua competenza. Ma purtroppo non è successo nulla».
Prima del pensionamento della Donatelli, il centro diabetologico funzionava con due medici che ruotavano su tre sedi. Quella principale all’ex Pediatrico, è aperta alla mattina dalle 7,30 alle 13,30 e nei pomeriggi del martedì e giovedì dalle 14 alle 16,30. Il martedì mattina, dalle 8 alle 14 la Minnucci andava all’ambulatorio di Chieti Scalo e, alla stessa ora, il venerdì la Donatelli andava in quello di Francavilla al Mare. Le ferie erano ridotte al minimo e la dottoressa Minnucci, che aveva diritto a permessi per assistere i familiari grazie alla legge 104, non ne aveva mai usufruito e, ora più che mai, continuerà a non farlo. Nonostante la sua abnegazione, come quella del personale infermieristico, è ovvio che non si può andare avanti con il personale medico dimezzato.
A protestare è anche il comitato cittadino ChietiscaloNoi, coordinato da Camillo Carapelle, che ha sollevato il problema con due diverse lettere inviate il primo e il 7 dicembre al direttore Flacco e all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. (a.i.)
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