«Almeno 80mila euro a chi va via»

22 Gennaio 2018

Atessa, incentivi all’esodo in Honeywell: Fiom pronta ad occupare la fabbrica

ATESSA. È pronta ad «azioni sindacali eclatanti», come l’occupazione della fabbrica, la Fiom, che sta trattando con l’azienda e le altre sigle sindacali la fase delicatissima della post-vertenza Honeywell, durata due mesi e terminata con la comunicazione da parte dell’azienda che la fabbrica dei turbocompressori chiuderà per sempre il prossimo 2 aprile. La Fiom ha mal digerito la recente comunicazione, da parte dei vertici aziendali locali, che l’incentivo all’esodo che la casa madre sarebbe disposta a concedere ai dipendenti, i quali dovessero lasciare da subito lo stabilimento, è di «appena 58mila euro». «Una cifra irrisoria, offensiva», commenta il segretario provinciale Davide Labbrozzi, «che ci porta a ragionare anche su una possibile reazione sindacale forte. Abbiamo solo messo da parte l’ascia di guerra, non l’abbiamo sotterrata definitivamente». Per Labbrozzi «il minimo da cui si deve partire nella trattativa sui bonus da concedere ai dipendenti che perderanno per sempre il posto di lavoro in Honeywell, dopo decenni di impegno indefesso e sacrifici per l’azienda, è di 80mila euro, ovvero l’incentivo concesso dall’ultimo piano sociale dell’azienda. Si deve partire da lì e salire», ribadisce Labbrozzi, «ricordando che si sta spazzando via per sempre una fabbrica e un intero territorio». Nel frattempo si agisce a livello sindacale anche su altri due fronti: il prolungamento degli ammortizzatori sociali (pare che ci sia un’apertura dell’azienda a concedere altri 10 mesi di “aiuti” statali) e la reindustrializzazione del sito. Oggi è previsto l’incontro da parte dell’azienda con una cordata di imprenditori interessata a rilevare lo stabilimento e la forza operaia (o almeno una parte di essa), mentre domani si torna a parlare di incentivo all’esodo con i sindacati e le rsu di Fiom, Fim e Uilm. Il 30 gennaio è la volta, invece, del tavolo al Mise, voluto fortemente dal ministro Carlo Calenda e a cui partecipano le segreterie regionali e nazionali delle organizzazioni sindacali e il vice presidente della giunta regionale e assessore alle attività produttive Giovanni Lolli.
Daria De Laurentiis
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