Alto Vastese, rogo spento dopo tre giorni

Domate le fiamme nelle aree verdi tra Castiglione Messer Marino e Schiavi d’Abruzzo: indagini sul dolo
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Ancora fuoco ieri sul crinale della montagna fra Castiglione Messer Marino e Schiavi D'Abruzzo. Per tre giorni consecutivi decine di uomini sono stati impegnati a soffocare le fiamme. Nel primo pomeriggio di ieri pare siano stati soffocati definitivamente anche i piccoli focolai. Per prudenza la zona continuerà ad essere sorvegliata. Il rogo si è acceso martedì notte vicino alla strada provinciale 198 che collega Castiglione Messer Marino a Schiavi d’Abruzzo. Ottanta gli ettari di vegetazione andati in fumo il primo giorno. Mercoledì sera alcuni focolai hanno ripreso vigore a causa del forte vento. Sull'Alto Vastese sono tornati aerei ed elicotteri coadiuvati da terra da vigili del fuoco e protezione civile. Il danno ambientale è notevole. Oltretutto l'incendio è scoppiato a distanza di un anno esatto da un precedente rogo. Il sospetto che si sia trattato di un fatto doloso è grande. I carabinieri forestali stanno indagando per scoprire da dove è partita la scintilla e soprattutto da chi è stata accesa e perché. Se identificato, l’autore oltre ad una severa condanna dovrà risarcire i due Comuni intenzionati a costituirsi parte civile.
Per tre giorni l'incendio ha tenuto i residenti con il fiato sospeso. Fortunatamente i soccorritori hanno tenuto il fuoco lontano sia dall'abitato di Schiavi che da Castiglione Messer Marino. Le fiamme e il fumo hanno rischiato di danneggiare anche le pale eoliche. Agevolate dal forte vento le lingue di fuoco hanno aggredito rapidamente la vegetazione. Anche ieri sono stati molti i cittadini che hanno collaborato. Spento il rogo lo scenario è parso spettrale. La popolazione dei due Comuni dell'Alto Vastese è pronta a riboccarsi le maniche e a realizzare una task force per ripristinare il patrimonio naturale andato in fumo. (p.c.)
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