Altobelli aveva 66 anni Lascia la moglie e due figlie

19 Dicembre 2016

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Una vicina di casa ha messo un cuscino sotto la testa di Pasquale Altobelli, 66 anni, come a voler mitigare il contatto con quel cordolo in cemento che gli aveva prodotto...

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Una vicina di casa ha messo un cuscino sotto la testa di Pasquale Altobelli, 66 anni, come a voler mitigare il contatto con quel cordolo in cemento che gli aveva prodotto ferite mortali, altri hanno fatto la spola con la macchina, dove Antonio Di Biase, cosciente, si lamentava per le gravi ferite riportate, altri ancora sorreggevano i familiari dei due uomini, in modo particolare la moglie di Pasquale, Antonietta, e le sue figlie, Adele e Alessia, incredule che il loro congiunto, da pochi minuti salutato, fosse morto. La contrada Castello si è riversata tutta in strada ieri mattina, gente laboriosa e unita tanto nelle feste quanto nel dolore. Pasquale è ricordato come persona buona e riservata, amante dello sport, dedito alla famiglia, da poco tempo andato in pensione.

Mentre i carabinieri svolgevano i consueti rilievi, diversi lamentavano la pericolosità della strada. «Quanti altri morti ci devono essere perché si decida di fare qualcosa; qui si va forte, sembra un'autostrada» dice Tonino che abita poco lontano.

Il problema della strada di Castello non è nuovo tanto che, negli anni passati, il comune di Sant'Eusanio vi collocò alcuni dissuasori di velocità che nel corso degli anni sono scomparsi. «Ci vogliono i dossi, ci vogliono i controlli della velocità, perché qui le macchine sfrecciano» afferma un anziano cui fa eco una donna «Bisogna vedere il da farsi perché sono due volte che le macchine mi sfiorano quando cammino, oggi è successo a questo poveretto ma poteva capitare a tanta altra gente». (m.d.n.)