Altra donna non operata: nuova diffida

Dopo il caso della 68enne col femore rotto ecco una 48enne che rischia di perdere un rene. Intimazione del suo avvocato
VASTO. Intervento chirurgico rimandato da sette mesi: parte la seconda diffida alla Asl Chieti-Lanciano-Vasto in una settimana. A presentarla questa volta è l’avvocato Angela Pennetta. Il legale spiega perché. «Sono stata costretta», dice Pennetta, «a diffidare la Asl in nome e per conto della signora M.D.N., 48 anni, di Vasto, affinché venga finalmente sottoposta a intervento chirurgico rimandato ormai da sette mesi. La mia assistita è stata più volte ricoverata anche in urgenza al San Pio. Dopo l’ultima emorragia, visto che la sua situazione è molto delicata, l’avevano rassicurata nel senso che sarebbe stata operata alla prima seduta operatoria utile. La signora, benché provata da forti dolori, ha atteso inutilmente altri 15 giorni senza essere chiamata. È stata costretta a rivolgersi a me perché le due figlie temono per la sua vita. Mai», conclude il legale, «avrei pensato di dover arrivare a diffidare la Asl per far ottenere a una paziente un sacrosanto diritto costituzionalmente garantito. All’ospedale di Vasto mai si era arrivati a tanto e ciò ce ne dispiace tantissimo», conclude l’avvocato.
Purtroppo ad Urologia, come a Ortopedia e Chirurgia, l’attività è di fatto paralizzata a causa della mancanza di anestesisti. I medici hanno le mani legate. Nei reparti si avverte il malumore. I pazienti però cominciano a ribellarsi. «Personalmente», spiega la 48enne M.D.N. «posso testimoniare che i medici sono stati gentili e comprensivi e più volte loro stessi hanno dichiarato l’urgenza di un intervento per curare la patologia di cui soffro. Sto malissimo. Durante l’ultima visita mi hanno detto che sono peggiorata e che il mio rene difficilmente potrà essere salvato», afferma la donna.
Il suo calvario è cominciato il 15 dicembre. Alla donna è stata trovata una cisti e ascessi multipli all’interno di un rene. «Gli urologi mi hanno detto che bisognava prima intervenire sulla cisti e poi sul rene. Più volte però l’intervento è saltato per mancanza di anestesisti. Quindici giorni fa, dopo l’ultima emorragia, mi hanno detto che sono peggiorata e il mio rene difficilmente potrà essere salvato. Ogni giorno peggioro. Mi dispiace tanto per le mie figlie. Non ce la faccio più».
Ieri, dopo un’altra notte insonne a causa di dolori atroci, la donna si è rivolta al suo avvocato. «Mi spiace per il personale medico e paramedico», riprende l’avvocato Pennetta. «Anche loro stanno subendo una situazione assurda». Nei giorni scorsi l’avvocato Antonella Marchetti aveva diffidato la Asl per il mancato intervento chirurgico a un femore della sua assistita: dopo l’istanza, la donna è stata operata.
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