Altre proteste per il marciapiede a pezzi

2 Marzo 2020

Una nuova caduta si è registrata in via Santa Chiara, a vasto. Questa volta a finire per terra è stata una ragazzina. Per fortuna non si è trattato di nulla di grave, ma l’esasperazione dei cittadini...

Una nuova caduta si è registrata in via Santa Chiara, a vasto. Questa volta a finire per terra è stata una ragazzina. Per fortuna non si è trattato di nulla di grave, ma l’esasperazione dei cittadini aumenta e le rassicurazioni del sindaco, Francesco Menna, non bastano più. Il primo cittadino afferma che non appena sarà ristrutturato l’ex mercato ittico anche il marciapiede verrà sistemato.
«Non bisogna attendere la conclusione dei lavori», replica N.F., uno dei cittadini caduti, «per poter riparare il marciapiede. Ove ciò non fosse possibile, l’area andrebbe recintata e segnalata ai passanti con adeguata segnaletica. La sicurezza dei cittadini va messa al primo posto nella classifica delle priorità assolute. Si sta discutendo di un marciapiede che è nel centro storico di Vasto, non certo di un angusto e periferico viottolo di un angolo sperduto della terra. Io non ho intenzione di rivolgermi ad un legale, ma non è escluso che altri lo facciano. Non sarebbe il caso di cercare di ridurre al minimo i pericoli per tutte le persone che passano da via Santa Chiara?».
La richiesta è condivisa da molti ragazzi che imboccano la strada per raggiungere i locali del centro. «Quel marciapiede», dicono, «è una trappola insidiosa. Va messo in sicurezza prima che accada qualcosa di grave». (p.c.)