Altri 13 no all’elettrodotto «Da qui non passerete»

11 Luglio 2015

Proteste anche a Paglieta contro i tralicci di Terna dell’impianto Villanova-Gissi Uno dei proprietari: «Voi rubate il futuro ai giovani, dovete vergognarvi»

PAGLIETA. Anche a Paglieta, in tredici terreni, la società Terna ieri non ha potuto compiere la cosiddetta “immissione di possesso” per il rifiuto dei proprietari di concedere la servitù di passaggio. «Voi rubate il futuro ai giovani, ai bambini, vergognatevi. Io il lavoro che fate voi non lo farei mai»: Pasqualino Di Genni è esasperato e mentre urla queste parole rivolto ai tecnici della Terna, ha vicino a sé le nipotine.

La zona industriale della Val di Sangro è vicina; il fiume Sangro scorre non distante, diverse sono le colture in vegetazione. Lo scenario è chiuso dalla Maiella. La zona è quella dove dovrebbe venir su il pilone 102. In questi giorni diversi proprietari dei terreni, da San Onofrio di Lanciano a Paglieta, da Atessa agli altri comuni attraversati dal mega elettrodotto della Terna, continuano a lottare. Pasqualino Di Genni è figlio della proprietaria del terreno, Anna Di Nella, anziana e taciturna che non si spaventa del sole cocente. Tra loro (sono affiancati da altri amici) e i tecnici della Terna c’è solo una “fettuccia” delimitativa. I tecnici ricevono un netto rifiuto all’ingresso nel terreno. «Già ci siamo opposti prima, abbiamo prodotto diverse osservazioni che rifiutano l’esproprio» dice Pasqualino, «da qui oggi non passate».

Non si raggiunge il livello di polemica sfociata nei tafferugli di Sant’Onofrio, ma gli animi sono tesi. La calma è mantenuta dai carabinieri di Lanciano e di Paglieta, coordinati dal capitano Massimo Capobianco. I tecnici Terna stilano il verbale nel quale è riportato il diniego dei proprietari per l’accesso al fondo e, ancora una volta, si presenta l’interrogativo: c’è bisogno o no del consenso del prefetto o Terna può accedervi senza consenso, forte, come dice, delle autorizzazioni ministeriali? Il problema si ripresenterà anche nei giorni prossimi perché diversi sono i proprietari, lungo il tragitto, che si oppongono al tentativo d’immissione in possesso da parte di Terna.

Il sindaco di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli, è presente insieme con altri esponenti della maggioranza, racconta il caso di una linea, vicino al pilone 104, nel suo territorio, che dovrebbe passare a 85 metri da due abitazioni (la fascia di rispetto è di 39 metri) nelle quali ci sono anche i bambini. «Paglieta, Castel Frentano e Lanciano, hanno un ricorso al Tar contro l’elettrodotto, noi ci batteremo in difesa del nostro territorio e della salute dei concittadini. Oggi la normativa dice che sotto a tre microtesla non ci sono problemi, ma anche cinquanta anni fa l’amianto si diceva che non dava problemi e oggi se ne pagano le conseguenze».

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