Altri 250 senza stipendio

Anche Teateservizi e Chieti Solidale in stato d’agitazione
CHIETI. Dopo i 101 dipendenti di Formula Ambiente e i 55 della società che gestisce il servizio mensa, si apre anche il fronte di Teateservizi e Chieti Solidale. I dipendenti delle due società pubbliche (il Comune è socio unico) hanno dichiarato ieri lo stato d’agitazione. Sia i 200 lavoratori di Chieti Solidale e che i 50 di Teateservizi non percepiscono più stipendio a causa dei mancati pagamenti del Comune.
Due lettere sono partite ieri all’indirizzo del prefetto Giacomo Barbato. Quella riguardante Chieti Solidale è a firma di Silvio Di Primio (Usb), Giuseppe Rucci (Cgil Fp), Smeraldo Ricciuti (Confsal), Vincenzo Traniello (Cisl Fp), Elena Zanola (Filcams) e Sandro Biserna (Uil Fpl). I rappresentanti sindacali definiscono «grave» la situazione in cui verte la Chieti Solidale. Le problematiche derivano dalla «reiterazione dei tagli ai servizi, tagli che si ripercuotono sui lavoratori che esercitano maggiormente nel sociale ai quali vengono ridotte le ore d’assistenza che prestano ai cittadini più bisognosi. Mancata corresponsione della mensilità corrente ai lavoratori e incertezza di far fronte alle spettanze future. Mancato pagamento di circa 5 milioni di euro vantati dalla Chieti Solidale che mettono a grave rischio l’azienda anche nei confronti di fornitori di farmaci alle farmacie comunali. Mancata apertura degli asili nido. Mancato avvio del trasporto scolastico».
Nella lettera inviata al prefetto per la Teateservizi, a firma di Rucci, Traniello e Ricciuti, i sindacati lamentano il «mancato pagamento dello stipendio», e il fatto che «sono stati disattesi gli accordi sulla stabilizzazione del personale che vive una condizione di precarietà, con modalità diverse di assunzione - tempi determinati e agenzie interinali - in alcuni casi da oltre 10 anni». Problemi anche per i lavoratori della piscina comunale, gestita sempre da Teateservizi: «Vivono una forte condizione di precarietà contrattuale - rinnovi di quindici giorni per volta - e incertezze sul futuro lavorativo», si legge nella lettera al prefetto.
Intanto ieri mattina si è svolta anche l’assemblea dei lavoratori di Formula Ambiente che poco si fidano delle promesse del sindaco Umberto Di Primio di corrispondere all’azienda che gestisce i rifiuti 300mila euro entro il 28 ottobre e altri 2.800.000 euro entro il 31 marzo. Mentre per oggi è atteso un ulteriore incontro con i responsabili aziendali, i lavoratori hanno deciso di mettere in atto forme di proteste ancora allo studio.
«Sono anni che lottiamo contro una situazione economico-finanziaria difficile, in parte ereditata e in parte generata da norme che hanno procurato difficoltà ai Comuni», si giustifica il sindaco, «abbiamo un problema di riscossione e di tagli da continuare a fare». Di Primio dice di voler risolvere i problemi di liquidità chiedendo un’anticipazione a Cassa depositi e prestiti. E dunque rassicura: «Aziende e dipendenti non hanno da temere». (a.i.)

