Altri 69 esuberi per la fusione con Ubi

19 Marzo 2017

CHIETI Sono 69 gli esuberi individuati tra i 540 dipendenti di Nuova Carichieti, a seguito della fusione per incorporazione con Ubi Banca. Per questi dipendenti i sindacati hanno già avviato le...

CHIETI Sono 69 gli esuberi individuati tra i 540 dipendenti di Nuova Carichieti, a seguito della fusione per incorporazione con Ubi Banca. Per questi dipendenti i sindacati hanno già avviato le trattative per consentire, su base volontaria, l’accesso al fondo di solidarietà. Altri 20, sottolinea Francesco Di Domizio (Rsu di Unità sindacale), avevano già dato l’assenso all’uscita incentivata. Valerio Fabi, incaricato dalla segretaria nazionale di Unisin, il sindacato che conta il maggior numero di iscritti nella Nuova Carichieti, registra «con favore la conferma del criterio della volontarietà degli esuberi di personale individuati dall’azienda. Il nostro sforzo», spiega, «si concentrerà ora sulla richiesta di riduzione delle giornate di solidarietà programmate per il triennio 2016-2018, e sul mantenimento delle previsioni contrattuali in essere». Per Di Domizio, «è scontato l’obiettivo di salvaguardare la valenza del territorio, le prospettive economiche, e l’intera struttura lavorativa e di presidio della banca», ribadendo che «le ripercussioni della crisi dell’istituto sono già ampiamente ricadute sulle lavoratrici e i lavoratori, che hanno già sopportato la precedente riduzione di organico».