Altri tagli di risorse agli enti locali Radica: costi scaricati sui cittadini

27 Ottobre 2024

Il sindaco di Tollo segnala che da qui al 2029 il suo Comune perderà oltre 300mila euro nei trasferimenti «È una situazione insostenibile: così non possiamo garantire le attività che svolgiamo in diversi settori»

TOLLO. «Una legge di bilancio costruita quasi interamente sulle spalle degli enti locali e scarica i costi sui cittadini». Lo sostiene il sindaco di Tollo, Angelo Radica, intervenendo sui tagli annunciati agli enti locali dalla nuova legge di bilancio con numeri molto pesanti: in Italia 4 miliardi di euro nel triennio, con 570 milioni per il 2025, di cui 140 milioni saranno a carico di Comuni, Province e città metropolitane, che aumenteranno a 290 milioni dal 2026 al 2028 e a 490 milioni nel 2029. Per i soli Comuni sono un miliardo e trecento milioni di tagli, che si sommano a già quelli dello scorso anno e che non possono essere considerati compensati dai 100 milioni per l’accoglienza minori e dal contributo parziale per la compensazione verticale della perequazione, che andranno a beneficio solo di una parte dei comuni e non compenseranno i costi della perequazione. Considerando poi anche il taglio alle spese per investimenti, il costo complessivo per il 2025 raggiunge 1,6 miliardi. «In tutto questo», spiega radica, «non è ancora chiaro quale saranno gli effetti del taglio ai ministeri, costi che potranno ricadere nuovamente sugli enti locali. Si aggiunga poi il blocco sul turnover al 75% delle assunzioni che si trasformerà in un pesante indebolimento delle pubbliche amministrazioni». Ne faranno le spese i territori più in difficoltà e i cittadini più deboli.
«È una scelta profondamente sbagliata, riprende Radica, «che rischia di mettere in ginocchio gli enti locali e di colpire i servizi e la qualità della vita di tutti gli italiani. Non staremo certo a guardare e faremo sentire la nostra voce interessando tutti i parlamentari e i rappresentanti dello Stato nei territori». Esemplare il caso di Tollo, il paese di cui pè sindaco. «Dopo i 250 milioni di minori trasferimenti agli enti locali decisi dal governo a luglio e che al Comune di Tollo hanno significato una sforbiciata di 18.000 euro, arriva l’ulteriore mazzata dalle bozze della finanziaria 2025. I tagli alla spesa corrente per il prossimo anno, nel Comune di Tollo sono di oltre 25.000 euro che raddoppieranno nel 2026 a 50.000, nel 2027 ulteriori 50.000 euro nel 2028 altri 50.000 euro e oltre 100.000 euro nel 2029. Perderemo oltre 300.000 euro che dal 2029 saranno a regime, ovvero gli stessi soldi in meno per ogni anno secondo i primi calcoli. Sono tagli insostenibili che non rispondono alle esigenze dei cittadini. In questo modo non potremmo più garantire i servizi, le iniziative, le attività che stiamo portando avanti in diversi campi, da quello sociale a quello educativo ma anche culturale e sportivo. Una situazione che ci porterà a dover affrontare delle scelte che vanno oltre a una forte razionalizzazione delle spese. Già dalle scorse settimane avevamo iniziato a studiare una razionalizzazione, non facile, che avesse l’obiettivo di aumentare i servizi presenti; oggi, invece, per via delle novità finanziare delineate dal governo, ci troviamo a dover fare un cambio di rotta netto con l’intento di riuscire a garantire, anche per il futuro, almeno tutti i servizi già attivi sul territorio che, vista la prospettiva, dovremmo capire come riuscire a mantenere. Nel dettaglio, l’amministrazione comunale, si è concentrata sulla possibilità di ridurre le spese per utenze, manutenzioni di mezzi comunali, spese di informazioni ai cittadini. Inoltre, stiamo incontrando le varie società partecipate e concessionari di servizi per capire se ci sarà la possibilità di recuperare risorse utili a garantire i servizi fondamentali e culturali che il comune deve portare avanti, pur con la consapevolezza che sarà difficile trovare le risorse da recuperare per questo settore. Tutte le attività elencate stanno già subendo diverse modifiche ma sicuramente non basteranno a recuperare tutti i tagli che il governo centrale sta facendo sugli enti locali. Per un amministratore». conclude Radica, «riuscire a programmare la propria azione con questi continui tagli diventa molto difficile, in particolare per chi governa i comuni e si confronta quotidianamente con i cittadini assumendosi delle responsabilità e degli impegni che poi, a causa di scelte scellerate del governo, è impossibile possibile portare a termine». (r.o.)