Altri tre morti per il Covid, addio al giornalista Catania

9 Gennaio 2021

Vasto. Giornata di lutti per la città: scomparsi anche un 90enne e un 84enne Il decano della stampa vastese aveva 91 anni. Il sindaco: premio per ricordarlo 

VASTO. Ha combattuto per giorni, poi le sue condizioni di sono aggravate. Il trasferimento dalla rsa del San Francesco di Vasto all’ospedale Spirito Santo di Pescara non è bastato a salvarlo. Il Covid-19 ha fermato per sempre il cuore di Giuseppe Catania, il decano del giornalismo vastese. Il 3 gennaio aveva compiuto 91 anni. Nato nel 1930 in provincia di Messina si era trasferito a Vasto con la famiglia nel 1943. Per oltre 60 anni ha raccontato con i suoi articoli la vita vastese. Diverse le sue collaborazioni con le testate locali ma anche con il quotidiano Il Tempo che aveva una redazione a Vasto. Il giornalista non è stato l'unico anziano portato via dal Covid. Ieri in città sono scomparsi anche un 90enne e un 84enne.
Catania era sofferente per patologie pregresse. Il virus non gli ha dato scampo. Ha cominciato a stare male a fine dicembre a causa di un focolaio sviluppato nella rsa. Grande il cordoglio della città, dei colleghi a cui ha fatto da maestro e di tanti politici che hanno avuto modo di apprezzare la sua professionalità e correttezza. «Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa del cavaliere Giuseppe Catania, chiamato da tutti affettuosamente Peppino», ha commentato il sindaco Francesco Menna. «Profondo conoscitore della città e del territorio, è riuscito a far conoscere con i suoi articoli, il diritto e la politica a tutti i cittadini. Mi sento debitore con lui e la sua famiglia per tutto quello che questo grande professionista ha dato. Lavorerò per istituire un premio alla sua memoria. Alla famiglia le condoglianze e la vicinanza di tutta l’amministrazione comunale».
Non è riuscita a trattenere la propria commozione il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «Con sincera emozione», ha scritto, «partecipo alla scomparsa del cavalier Giuseppe Catania, giornalista dai modi signorili, un uomo di altri tempi, che ho avuto modo di conoscere e apprezzarne lo stile e la serenità d’animo nel corso delle conferenze stampa che lo hanno visto ospite nel Comune di San Salvo. Tutti conosciamo la sua storia di giornalista che ha saputo raccontare i fatti di cronaca, la storia e le tradizioni di questo territorio con obiettività e senza faziosità ricoprendo per decenni la carica di presidente dell’Associazione Vastese della Stampa e consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo. Alla sua famiglia e a tutti i giornalisti che lo hanno conosciuto le mie più sincere condoglianze». (p.c.)
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