Altro sollecito per il tavolo sull’ambiente

19 Marzo 2022

VASTO. Tutela della costa, gestione delle aree protette, zona industriale di Punta Penna, variante alla Statale 16 e taglio degli 86 pioppi presenti nel sito natura 2000 di Vasto Marina. Tante...

VASTO. Tutela della costa, gestione delle aree protette, zona industriale di Punta Penna, variante alla Statale 16 e taglio degli 86 pioppi presenti nel sito natura 2000 di Vasto Marina. Tante questioni ambientali aperte sulle quali i sodalizi cittadini chiedono di essere fattivamente coinvolti. Una precisa richiesta in tal senso arriva da Forum civico ecologista, Arci, Cai, Italia Nostra del Vastese, Gruppo Fratino di Vasto e Club per l’Unesco. «Si parla tanto della necessità di partecipazione delle associazioni al dibattito», attaccano Nicholas Tomeo (Forum), Nicola Salvatorelli (Arci), Luigi Cinquina (Cai), Davide Aquilano (Italia Nostra del Vastese), Stefano Taglioli (Gruppo Fratino) e Bianca Campli (Club per l’Unesco), «uno strumento per garantire questa partecipazione ci sarebbe ed è il tavolo per l'ambiente, con un regolamento chiaro che stabilisca regole certe e valide per tutti, enti, amministrazione e associazioni. Durante l'incontro del 12 febbraio scorso con l'assessore con delega all'ambiente Gabriele Barisano e il sindaco Francesco Menna, le associazioni presenti hanno richiesto nuovamente a gran voce l'istituzione, una volta per tutte, di questo tavolo per l'ambiente, ricevendo la rassicurazione che a brevissimo sarebbe stato oggetto di discussione nell'amministrazione comunale. Eppure, passano le settimane e i mesi ma tutto ancora tace», annotano i referenti dei sei sodalizi, «nonostante risalga al 2016 la delibera che ha previsto l'istituzione di questo importante strumento attraverso il regolamento che da anni attendiamo. Ci chiediamo cosa c'è ancora da aspettare e se davvero vi sia questa volontà di confronto e partecipazione: dopo anni di attese, il dubbio sovviene».
Tomeo, Salvatorelli, Cinquina, Aquilano, Taglioli e Campli chiedono chiarezza e la definitiva approvazione del regolamento del tavolo per l’ambiente, uno strumento che, se messo a regime con regole certe, potrebbe garantire quella necessaria partecipazione della comunità alle politiche pubbliche. Per non far diventare la partecipazione oltremodo una chimera o, peggio, una bella parola, ma vuota di senso senza atti veri, ufficiali e concreti. (a.b.)
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