Alunni disabili, il Comune taglia l’assistenza a scuola

18 Settembre 2019

Chieti, la protesta delle famiglie: «Per risanare i conti danneggiati i più deboli» I sindacati pronti a scendere in piazza: venerdì assemblea per difendere i diritti

CHIETI. «Nuovo anno scolastico, nuovi tagli all’assistenza per gli utenti più deboli». Il Comune ha eliminato il servizio di assistenza scolastica per gli alunni disabili. A denunciare l’ennesima sforbiciata assestata ai servizi sociali nel tentativo di ridurre la spesa, sono 5 sigle sindacali: venerdì alle 17 sindacati e famiglie si incontreranno al Centro ragazzi 2000 di piazza San Pio X «per valutare tutte le iniziative da mettere in campo al fine di ripristinare il servizio a oggi negato». È in partenza la protesta per salvare l’assistenza agli alunni disabili negli asili, scuole elementari e medie. I sindacati accusano: «Questa spiacevole e incresciosa situazione», dicono Giuseppe Rucci (Cgil-fp), Vincenzo Traniello (Cisl-fp), Giovanni D’Alessandro (Uil-fpl), Smeraldo Ricciuti (Confsal-Fenal) e Silvio Di Primio (Usb-pi), «è solo l’ultima scelta, in ordine di tempo, che va a colpire e getta nella disperazione decine di famiglie e nega i diritti più elementari a soggetti già svantaggiati».
Una lettera dei sindacati spiega: «Con il riaprirsi delle scuole, tempestivamente il Comune provvede a eliminare il servizio di assistenza scolastica per gli alunni diversamente abili che fruiscono della legge 104, articolo 3 comma 1. Tutte le famiglie che hanno i loro figli affetti dalle patologie rientranti nell’articolo 3 della legge 104 si sono viste negare all’ultimo momento le richieste di assistenza dalla Chieti Solidale a seguito di una determina del 13 settembre scorso degli uffici comunali». Si tratta di una determina che stanzia i fondi per la Chieti Solidale. «L’assistenza», dicono i sindacati, «era stata correttamente e civilmente garantita negli anni passati. Questa decisione impatta pesantemente, in modo negativo, anche sulle operatrici di Chieti Solidale che si sono viste drasticamente ridurre le ore generando anche un grosso problema di natura economica. L’ennesimo taglio (per risanare le casse comunali) si abbatte sui più deboli e bisognosi. Inaccettabile». Per questo, «raccogliendo il grido d’allarme e di disperazione di tutte le famiglie», tra due giorni ci sarà l’assemblea pubblica.