Alunni disabili, Pompilio accusa

15 Settembre 2024

La consigliera: «Servizi per i più gravi in ritardo». E domani c’è il sit-in dei genitori

CHIETI. Sit-in di protesta domani mattina davanti al Comune a causa della ripartenza in ritardo, rispetto alla riapertura delle scuole, del servizio per l’assistenza educativa degli alunni. Si tratta di un servizio destinato ad alunni con disabilità gravissima, finito anche al centro di una interrogazione firmata dalla consigliera comunale Serena Pompilio (Azione politica). A seguito della denuncia della consigliera, il comitato Difesa minori ha deciso di scendere in piazza con una protesta davanti alla sede del Comune. «Bambini con disabilità gravissima, lasciati a casa il primo giorno di scuola», attacca Pompilio, «Chieti Solidale non fornisce gli assistenti educativi appellandosi al calendario scolastico regionale quando le scuole hanno piena autonomia in ordine alle riaperture, ben conosciute dall’amministrazione comunale di Chieti a seguito di comunicazione ufficiale. Si parla tanto di inclusione, ma poi, al dunque, il primo ente che dovrebbe tutelarli, il Comune, risparmia facendo economia per soli tre giorni di scuola. Inclusione, sostegno, sensibilità, umanità che fine hanno fatto a Chieti? Si privano bambini che già sono in difficoltà di uno dei più bei ricordi d’infanzia: il primo giorno di scuola! Inclusione mancata non solo per loro ma anche per i compagni di scuola che non avranno fra i banchi i loro amichetti speciali».
Nell’interrogazione Pompilio chiede di sapere quali sono «le motivazioni nel ritardo della firma dei contratti e per sapere quanti soldi Chieti Solidale avrà risparmiato lasciando a casa dei remigini (alunni di prima elementare che vanno a scuola per la prima volta, ndc) speciali».
«Il rispetto dei diritti dei più deboli è un dovere ancora maggiore a carico delle autorità e questa appare come una grave occasione mancata», aggiunge Gianfrancesco Vecchio del comitato Difesa minori. E per il segretario del comitato, Domenico Liberati, «gli alunni tutti debbono essere messi in grado di partecipare alle attività di tutta la classe. Per questa giunta è necessaria una maggiore attività di confronto con altre esperienze, per rimettere in discussione i modi di attuazione delle attività di assistenza, invochiamo l’intervento delle autorità garanti, nessuno sia lasciato indietro». (a.i.)
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