Alunni e genitori a lezione di Facebook
SAN VITO CHIETINO. “Social o dissocial?”. Da questa domanda posta dagli alunni dell’istituto comprensivo d’Annunzio di San Vito Chietino parte l’iniziativa che si è svolta ieri. Ma “Social o...
SAN VITO CHIETINO. “Social o dissocial?”. Da questa domanda posta dagli alunni dell’istituto comprensivo d’Annunzio di San Vito Chietino parte l’iniziativa che si è svolta ieri. Ma “Social o dissocial”, non è un interrogativo a caso, perché frutto di un libro recentemente pubblicato dal giornalista Roberto Alborghetti. La giornata dedicata all’uso dei social da parte dei ragazzi, ha visto, durante l’orario scolastico, la partecipazione del giornalista. A tracciare un bilancio dell’iniziativa è il preside Carlo Di Michele: «Gli alunni hanno aderito con grande interesse e una buona dose di curiosità ai due laboratori, attraverso un fitto scambio di domande e risposte con Alborghetti, che ha parlato del tempo quotidianamente dedicato e spesso allìabuso del web, di fenomeni quali fake news, photosharing chat, dei nuovi limiti di età per lìaccesso ai social, per soffermarsi poi sull’inciviltà digitale. Particolare attenzione», prosegue il dirigente scolastico, «è stata poi dedicata al benessere personale, con informazioni e dati scientifici, riguardanti gli effetti sul corpo umano sulla luce blu emessa dai dispay dei dispositivi elettronici e della radiofrequenza, evidenziando anche problematiche quali l’errata postura e la mancata attività sportiva, perché la rete viene spesso preferita alle attività motorie». Si è discusso di ragazzi colpiti da miopia o dalla sindrome dell’insonnia a causa di un uso non responsabile degli strumenti tecnologici. La giornata è proseguita nel pomeriggio, con la presenza dei sindaci di San Vito, Rocca San Giovanni e Treglio, dei due baby sindaci eletti nel consiglio comunale dei bambini e un centinaio di genitori. «Sono stati dei momenti di arricchimento per tutti», conclude Di Michele.
Linda Caravaggio

