Alunni minacciati in classe S’indaga su altri due episodi

8 Aprile 2015

Nuovi accertamenti della polizia sul maestro che ha tenuto in scacco 16 bambini dopo le segnalazioni dei genitori sui comportamenti simili in altre scuole

LANCIANO. Potrebbe aggravarsi la posizione del maestro frentano che lo scorso dicembre era stato denunciato per maltrattamenti e minacce da una decina di genitori della scuola primaria Eroi Ottobrini per aver dato in escandescenze in classe, terrorizzato e minacciato 16 bambini di quarta elementare durante una supplenza. Dopo che l'episodio era stato segnalato dagli stessi genitori sulle pagine del Centro, erano seguite diverse denunce che sono state formalizzate nel commissariato di Polizia di Lanciano. Le famiglie avevano raccontato di urla, minacce, gesti bruschi e al limite della violenza nei confronti dei bambini che erano usciti di scuola piangendo dopo aver passato diverse ore con l'insegnante. Nelle settimane successive alla vicenda però, gli inquirenti hanno raccolto anche altre segnalazioni da parte di genitori di due diversi istituti scolastici. Si tratterebbe di episodi avvenuti sempre in classe nel corso di ore di supplenza (il maestro è in graduatoria come reggente di insegnanti titolari), che hanno preoccupato i genitori dei bambini, ma che comunque non sarebbero gravi come quelli avvenuti lo scorso 17 dicembre nella primaria Eroi Ottobrini. Le famiglie da tempo avevano ascoltato i resoconti dei bambini (non è dato sapere se ne abbiano fatto parola con i dirigenti scolastici dei rispettivi istituti di provenienza), ma solo dopo la vicenda dell'istituto Ottobrini hanno deciso di segnalare la questione alle forze dell'ordine ricollegando i fatti alla persona che ne è stata protagonista. Il maestro dunque, non sarebbe nuovo a momenti di intemperanza nelle classi che di volta in volta gli venivano assegnate dai dirigenti per coprire delle ore di supplenza. Sul caso è stato aperto anche un fascicolo in Procura, mentre lo stesso istituto Eroi Ottobrini aveva avviato nei giorni immediatamente successivi alla vicenda, un procedimento amministrativo nei confronti dell'insegnante. L'ANTEFATTO. Lo scorso 17 dicembre l'insegnante era stato chiamato per sostituire una maestra per una sola giornata. Il suo nome è stato attinto, così come avviene di consueto, dalle liste della graduatoria fornita dal Miur e dall'Ufficio scolastico territoriale. Una volta in classe però l'uomo, che in città è molto conosciuto per atteggiamenti di intemperanza e segnali di evidente disagio assunti in luoghi pubblici, ha cominciato a mostrare strani atteggiamenti come tic nervosi, frasi sconnesse, silenzi improvvisi e sguardi persi nel vuoto. Ma la violenza sarebbe esplosa solo dopo, una volta accompagnati gli alunni in classe dopo la mensa. Il maestro avrebbe cominciato ad inveire pesantemente contro i bambini, minacciandoli di picchiarli, di "spaccare" loro "la faccia e i denti", di denunciare le loro famiglie. In alcuni casi l'uomo avrebbe preso la testa di alcuni bambini fra le mani, portandosi con la faccia vicinissimo ai loro visi oppure scuotendoli bruscamente dalle spalle.

Daria De Lurentis

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