Amato: Chieti troppo lontana da Vasto

1 Giugno 2017

La deputata Pd sollecita l’attivazione del servizio al San Pio: con le strade rotte si rischia di arrivare tardi nei soccorsi

VASTO. Emodinamica: continua la battaglia della deputatadel Pd, Maria Amato, che è anche medico, per avere la “Sala salvavita” al San Pio. Questa volta la Amato mostra quanto importante sia avere questo servizio a Vasto con un sequenza di foto. «Ho fatto un collage per gli ottusi, per quelli che pensano che l’Emodinamica a Vasto è un capriccio di campanile», scrive la deputata su facebook. «E allora guardate le distanze. Già da Vasto arrivare a Chieti è un viaggio troppo lungo, e sull’autostrada ci sono i cantieri, mai nello stesso posto, ma ci sono sempre. Provate a scendere da Schiavi o da Roccaspinalveti. Lo stesso nome del paese dice quanto sia irto il percorso da fare. La distanza è tanta e percorrere quelle strade è come partecipare a Giochi senza frontiere, tra una frana, i cinghiali e il medico sull’ambulanza che a volte c’è e a volte no», annota la deputata del Pd. «Ci vuole tempo. In inverno molto di più, e alla distanza va aggiunto il tempo che l’ambulanza arriva a casa, che ti preparino per portarti, e quando arrivi non è detto che in sala stiano aspettando te. E in tutto il tempo il tessuto cardiaco continua a morire», spiega Maria Amato. «Immaginate che cosa si prova ad aver paura di non arrivare in tempo, immaginate la rabbia quando ancora giovani con un cuore danneggiato vi dicono “Certo, se si rivascolarizzava prima!”. Immaginate il senso di ingiustizia che si prova sapendo che succede perché viviamo qui, in questi posti meravigliosi, lontani e spesso dimenticati. Immaginatelo e ditemi ancora senza imbarazzo che è una questione di campanile».
La battaglia di Maria Amato proseguirà sabato con una manifestazione in piazza. “La salute nel Vastese è ancora un diritto?”: è questo il tema del siti-in in programma il 3 giugno alle 17,30 in piazza Pudente. Con la Amato ci saranno i componenti il gruppo “Noi che vogliamo l’Emodinamica”. Alla manifestazione sono stati invitati il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. L’auspicio del comitato è che i due politici siano presenti portando magari buone notizie in proposito.
«È un altro piccolo passo per risolvere un grande problema», ha spiegato il consigliere comunale Edmondo Laudazi. Il territorio non si rassegna e chiede con sempre maggiore insistenza la Sala emodinamica. «È in gioco la vita di migliaia di residenti», dicono nel vastese. Maria Amato con il suo collage fotografico ha spiegato perché. La deputata è pronta a fornire molte altre “prove” sull’indispensabilità del servizio.
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