Amato (Pd): l’emodinamica a Vasto è un miraggio

6 Gennaio 2016

VASTO. «L’emodinamica a Vasto? Un diritto e un miraggio». Lo sostiene il deputato del Pd, Maria Amato. «È la rete cuore dell’Emilia Romagna quella che in Italia, con Toscana e Veneto, funziona da più...

VASTO. «L’emodinamica a Vasto? Un diritto e un miraggio». Lo sostiene il deputato del Pd, Maria Amato. «È la rete cuore dell’Emilia Romagna quella che in Italia, con Toscana e Veneto, funziona da più tempo e meglio. Guardando la provincia di Chieti, dove la Cardiologia è solo all’ospedale clinicizzato di Chieti, io a Vasto l’emodinamica me l’aspetto». «La sicurezza del paziente è nel tempo in cui si interviene, nella efficienza delle macchine, nella esperienza dell’operatore e un po’ anche nelle sue ore di sonno», continua il deputato che è anche, e soprattutto, un medico, «la rete cuore è la riorganizzazione più urgente per la nostra regione. L’emodinamica a Vasto è un diritto che è un miraggio». Per molti cittadini è un’ingiustizia che racconta la poca considerazione in cui è tenuto il Vastese da almeno 10 anni. Nel 2012 sembrava cosa fatta. «L’ospedale San Pio avrà una sala di emodinamica perfettamente funzionante», aveva garantito il manager Francesco Zavattaro. I tempi di realizzazione del nuovo agognato reparto e i costi (4 milioni di euro) erano stati fissati dal direttore generale della Asl nel corso di una visita in città. A distanza di quattro anni l’emodinamica, invece, è ancora una chimera. Nel 2015 molti pazienti sono stati costretti a spostarsi a Chieti. «Ancora una volta le promesse non sono state mantenute», protestano le famiglie dei malati costrette a costose trasferte. «Che senso ha avere due sale di emodinamica nell’area Chieti-Pescara e lasciare il Vastese scoperto?», ha più volte rimarcato il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte. La stessa considerazione è stata fatta dai primari durante il colloquio con l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. (p.c.)