«Amava la vita, siamo sconvolti»

Il dolore dei colleghi del reparto montaggio: perdiamo un amico col sorriso solare
LANCIANO. Strazio e incredulità sono i sentimenti di amici e colleghi di Mauro Picca, il papà di 40 anni, travolto ieri da un pick-up mentre in moto si immetteva sulla Variante frentana. Il giovane era operaio al reparto montaggio, turno A, alla Sevel di Atessa. Nello stesso stabilimento lavora, al turno opposto, anche la compagna Antonella. In fabbrica è sbocciato il loro amore, dal quale sono nati due figli, uno di quattro anni e l’altro che non ne ha ancora compiuti due. Ai piccoli rimasti orfani del padre va adesso il pensiero degli amici in questo momento di lutto e dolore per tutta la famiglia.
«Proteggi e guida i tuoi cuccioli anche da lassù», è il messaggio affidato ai social dall’amica Angelica, «e veglia sulla tua amata Antonella». «Un giorno da dimenticare, un altra botta da superare», lo piange Salvatore. «Adesso puoi riabbracciare il tuo adorato papà», scrive William riferendosi al lutto che aveva colpito Mauro anni fa, la perdita dell'amato genitore.
Simpatico e dal sorriso solare, così lo ricordano gli amici, a partire da quelli del quartiere Olmo di Riccio dove il 40enne è cresciuto e dove era molto conosciuto. «Rimarrai sempre nella mia memoria», scrive Gianni, un amico degli anni giovanili, «nella bellezza dei tuoi vent’anni, così liberi, selvaggi ed anticonvenzionali. Ciao Mauro». Aveva tanta voglia di vivere Mauro, che il 12 giugno avrebbe compiuto 41 anni. In tutto quello che faceva ci metteva grinta. I figli e le moto erano le sue grandi passioni.
«Amava le moto ma da quando c’erano i bambini le usava di meno», dice un amico. «Perdiamo un collega ma soprattutto un amico», aggiunge Romeo Pasquarelli dell’Usb Abruzzo, il sindacato unitario di base a cui Mauro Picca era iscritto, «ragazzo solare e simpaticissimo, sempre con il sorriso. Era innamorato dei suoi bambini, siamo sconvolti». (s.so.)
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