Ambulanze, tempi ridotti per le urgenze

29 Settembre 2015

Attive da giovedì le nuove postazioni 118 in 8 comuni del Frentano e del Vastese. I sindaci: le aspettavamo da 15 anni

LAMA DEI PELIGNI. «È un risultato che le nostre popolazioni aspettavano da almeno quindici anni». Così il sindaco di Lama dei Peligni, Antonino Amorosi, commenta le otto nuove postazioni di ambulanze 118 che dal primo ottobre saranno attive in altrettanti comuni del Sangro e del Vastese. Oltre a Lama, saranno in funzione a Torricella Peligna, Villa Santa Maria, Celenza sul Trigno, Carunchio, Torrebruna, San Salvo e Castiglione Messer Marino, andando ad aggiungersi alle tredici già esistenti. Un vero potenziamento della rete già esistente. Amorosi evidenzia anche un risvolto positivo per i comuni a valle «perché», dice, «le ambulanze non dovranno venire da Lanciano e Vasto lasciando, come spesso è capitato, scoperti quei territori».

I mezzi di soccorso saranno del tipo A, cioè di moderna concezione, di emergenza/urgenza. «Sarà una sorta di sala di rianimazione viaggiante», dice il primo cittadino di Lama, «collegata in rete con gli ospedali di Lanciano e Chieti. I pazienti, soprattutto politraumi, ictus e infarti, non solo saranno trasportati ma saranno sottoposti a prime cure, a una stabilizzazione, in collegamento diretto con lo specialista che è in ospedale che, quindi, inizierà a interessarsi del paziente già in lontananza».

Il potenziamento della rete dell’emergenza è stato presentato a Chieti, nella direzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, alla presenza dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, del vice presidente della Provincia, Antonio Tamburrino, del direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, dei direttori del Dipartimento emergenza-urgenza dell’azienda, Antonio Caporrella, e del 118, Dante Ranalletta. Erano presenti sindaci e amministratori dei comuni interessati. Al momento il modulo assistenziale prevede la presenza sul mezzo di un autista e un infermiere, mentre un medico sarà a bordo da gennaio, non appena sarà ultimato il corso di formazione destinato ai 35 operatori che la Asl ha avviato.

«Abbiamo mantenuto l’impegno di prestare attenzione alle aree più disagiate partendo dalla rete dell’emergenza», afferma l’assessore Paolucci, «adeguandola alle esigenze di un territorio rimasto per troppo tempo sguarnito di servizi per la salute». A oggi un cittadino colto da infarto o ictus deve attendere il mezzo di soccorso per 25 minuti se abita a Lama dei Peligni (a cui si aggiungono altri 45 per raggiungere Lanciano e 63 pe Chieti), 33 a Lettopalena, 41 a Colledimacine e 52 a Pizzoferrato. Tempi che con l’attivazione delle nuove postazioni diventano: 0 minuti per Lama, 10 per Lettopalena, 18 per Colledimacine e 20 per Pizzoferrato.

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