Ambulatorio a gestione infermieristica

22 Settembre 2018

VASTO. In città si sperimenta una formula assistenziale inedita e innovativa. Si tratta dell’ambulatorio a gestione infermieristica, all’interno del distretto sanitario di via Michetti, che si...

VASTO. In città si sperimenta una formula assistenziale inedita e innovativa. Si tratta dell’ambulatorio a gestione infermieristica, all’interno del distretto sanitario di via Michetti, che si colloca nell’ambito delle cure primarie e fornisce risposte adeguate in situazioni di bassa e media complessità, riferite principalmente alle patologie croniche e degenerative. In particolare, l’ambulatorio è rivolto a utenti portatori di stomie, come conseguenza di patologia oncologica e infiammatoria del tubo digerente e delle vie urinarie.
Il nuovo servizio è stato presentato ieri a una folta platea di operatori sanitari, pazienti e medici di medicina generale dal direttore dell’unità operativa Servizio delle professioni sanitarie, Franco Giancristofaro, alla presenza del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, dell’assessore regionale alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, di Micaela Tascione, responsabile del distretto, del sindaco Francesco Menna, e del presidente dell’Associazione stomizzati incontinenti abruzzese (Asia), Fausto Paolini.
L’assistenza specializzata per le stomie comincia nella fase pre-operatoria e prosegue dopo l’intervento fino alla riabilitazione, rendendosi necessaria nella maggior parte dei casi per tutta la vita del paziente. Data la specificità della situazione che si trovano a vivere gli stomizzati, è bene che la cura e la gestione dello stoma siano supportate da ambulatori territoriali dedicati, che possano occuparsi efficacemente della parte assistenziale che segue quella chirurgica, che impatta in modo significativo sulla vita del paziente.
Fondamentale è, in fase preliminare, l’avvio da parte dell’infermiere di una relazione terapeutica con la persona e la famiglia, che comprenda l’ascolto attivo, la fiducia, l'empatia, la giusta risposta alle necessità di salute e la continuità dell’assistenza.
«Questo è un esempio di sanità che cambia e guarda al futuro», ha detto Silvio Paolucci, «che propone un’organizzazione innovativa e si concentra sul percorso che i pazienti devono compiere una volta usciti dall’ospedale. E’ in quella fase che c’è maggiore bisogno di essere seguiti».