Amianto nell’ospedale, bonifica da 630mila euro

A 9 mesi dal blitz della Forestale aggiudicati i lavori sui pavimenti di alcuni reparti Manci (Asl): opere già avviate nel Pronto soccorso e in Cardiologia
LANCIANO. Bonificare la palazzina centrale e più antica dell’ospedale Renzetti dalla presenza dell’amianto nei pavimenti con 630mila euro. La Asl ha affidato i lavori di manutenzione straordinaria per la bonifica e il “confinamento” dei pavimenti contenenti vinil- amianto in alcuni reparti dell’ospedale all’associazione temporanea di imprese Isolmontaggi e Econsul srl di Ancarano (Teramo) per 446.823 euro avendo offerto un ribasso di circa il 29% sulla base d’asta. Un’assegnazione che arriva dopo quasi 9 mesi dal blitz della Forestale nei reparti di Ginecologia-Ostetricia, Pediatria, Rianimazione, Radiologia e Uffici della direzione sanitaria per verificare la segnalazione, su un esposto anonimo, della presenza di amianto nei pavimenti, spesso lesionati. Con rischi per la salute dei pazienti oltre che dei medici e degli operatori che vi lavorano ogni giorno. Un controllo che ha fatto discutere perché, dopo un mese dal blitz, la Asl autorizzò dei lavori, fatti di notte,di rattoppo di alcune mattonelle. Fatto denunciato dal Nursing Up, sindacato degli infermieri che notò che “la Asl aveva deliberato lavori che venivano fatti di notte nell’ospedale per scollare, rompere e raschiare il pavimento che, secondo un’inchiesta aperta dalla Forestale, potrebbe contenere amianto senza alcun accorgimento nei confronti del personale, dei pazienti e di chi sta facendo i lavori”.
Dopo questa segnalazione apparvero i cartelli nei reparti che indicavano la presenza del materiale considerato cancerogeno. I risultati dei campionamenti arrivarono ad aprile e confermarono la presenza di amianto nel pavimento, anche se in una bassa concentrazione, e questo obbligò la Asl a intervenire per sistemare i reparti togliendo il pavimento “cancerogeno” e sistemando altri in gomma o materiali simili. Da qui la gara di appalto per questi delicati lavori di rimozione amianto a cui sono state invitate a partecipare 30 ditte specializzate. Solo 12 le offerte pervenute.
«Si interverrà in tutti i reparti indicati dalla Forestale», spiega l’ingegnere Filippo Manci, dirigente Asl, «ossia Rianimazione, Ginecologia, Pediatria, Radiologia e direzione sanitaria. Secondo un calendario da stabilire. Mentre nel Pronto soccorso e in Cardiologia, dove pure è stato rilevato l’amianto, i lavori sono già in corso per la rimozione e per la ristrutturazione delle due unità».
In teoria il primo reparto su cui intervenire è la Ginecologia perché è previsto un investimento da 5milioni 800 mila euro per i lavori di ristrutturazione dell’unità. Si partirà proprio dalla demolizione e dallo smaltimento dei pavimenti in amianto per 90.200 euro, per continuare poi con la costruzione di ambulatori, stanze di degenza nuove, sala parto nuova. Altro reparto delicato in cui intervenire è quello della Pediatria.
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