Amici e sindaci per l’addio a Nico Funerali con palloncini e applausi

18 Dicembre 2022

Chiesa gremita per dare l’ultimo saluto al giovane di 24 anni trovato morto in casa nel Bolognese Micucci vicino al vicesindaco del paese, sorella del defunto: «Il suo ricordo riempirà il vuoto lasciato»

RAPINO . Palloncini bianchi e applausi hanno accompagnato l’ultimo saluto a Nico Salvatore, il 24enne di Rapino trovato morto in casa a Porretta Terme, nel Bolognese, dove lavorava come tecnico sanitario di laboratorio biomedico all’ospedale Costa. Nel Santuario della Madonna di Carpineto, ieri pomeriggio si sono svolti i funerali del giovane, secondo le indagini deceduto per un gesto estremo. Alla cerimonia officiata dal parroco don Jesu Jegadeesh, hanno partecipato tantissimi ragazzi amici del 24enne, ex compagni di scuola, ma anche numerosi sindaci del comprensorio che hanno voluto manifestare la propria vicinanza a Marina Salvatore, vicesindaco di Rapino e sorella del defunto. C’erano gli amministratori di Fara Filiorum Petri, Roccamontepiano, Guardiagrele, Pennapiedimonte, San Martino sulla Marrucina, Bucchianico, Fara San Martino, Vacri, Villamagna. Messaggi di cordoglio sono arrivati da altri sindaci come quelli di Ari e Pretoro. Marina Salvatore fa parte anche del direttivo di Anci Giovani, per cui ha espresso cordoglio il sindaco di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D'Ercole.
Durante la cerimonia funebre ha preso parola il primo cittadino di Rapino: «Ho sempre pensato che i vuoti siano pieni», ha detto in chiesa il sindaco Rocco Micucci. «La perdita di Nico ce lo conferma, perché sembra generare attorno a noi un buco nero che ha risucchiato forza, gioia e speranza. Un vuoto colmo di dolore e smarrimento. Ma esiste sempre un resto che è qualcosa di indimenticabile, che non ci consente di staccarci del tutto dalle nostre perdite». E allora «il lavoro sul lutto deve farci capire che il vuoto in realtà è pieno di ricordi dei momenti vissuti. Un’infinità di momenti che possono, devono, riempire il vuoto». Quindi Micucci si è chiesto: «Può un’assenza continuare ancora ad esserci in qualche modo? Può la sua luce aiutarci a illuminare la vita che deve andare avanti? Sì, può. Può farci capire che dobbiamo essere grati a questo lutto. Come a tutti i lutti della nostra vita. Perché nei ricordi di Nico risplende la luce che può illuminare il futuro, le cose ancora da fare». Per concludere il sindaco si è rivolto ai genitori del giovane, Angelino e Anna: «Vi auguro di trovare la forza, di vedere sempre quella luce che Nico, come una stella morta, continua ad emanare per illuminare le vostre e le nostre vite».
All’esterno della chiesa, poi, il volo dei palloncini bianchi tra le lacrime dei presenti hanno accompagnato l’ultimo saluto a un giovane che il suo paese non dimenticherà mai.
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