Amicone: nuova vita al centro

«Saremo attenti alla sicurezza, con noi partecipazione in Comune»
CHIETI. Alle 5 domande ai candidati sindaci oggi risponde il candidato del Movimento 5 stelle, Luca Amicone.
Quali sono i capisaldi del programma?
«La partecipazione cittadina innanzitutto. L’ascolto, il coinvolgimento e l’azione, mirati a risolvere le problematiche dei cittadini. Bisogna riqualificare il centro storico e anche le aree limitrofe. Con quali risorse? Usciranno presto bandi ministeriali per riqualificare le città. Ci sono molte opportunità già in essere come il bonus facciate che la nostra amministrazione non ha minimamente preso in considerazione. Ritengo vitale creare un’interconnessione tra Chieti e Chieti Scalo. Un occhio di riguardo va alla sicurezza, intesa nel senso più ampio possibile, compreso la sicurezza delle infrastrutture, penso ad esempio al cavalcavia di Dragonara, ma anche in ambito sanitario con l’emergenza Covid in corso».
Quali priorità da affrontare?
«Far rinascere il centro storico. Chieti è una città con grandi potenzialità inespresse che, con progetti mirati, può rinascere. Faccio un esempio: la zona ospedale-università è sempre piena di gente che viene da fuori città, che resta parcheggiata lì per ore: bisognerebbe pensare a un piano di mobilità pubblica potenziato. Ho messo a punto una strategia precisa: dialogare con le istituzioni a tutti i livelli, trovare finanziamenti ed efficientare la macchina amministrativa».
Come potrebbe essere composta la sua futura giunta?
«Nei prossimi giorni presenteremo i nostri candidati: sarà l’occasione di conoscerne i profili e capire quali saranno le mie scelte per la giunta. Occorre una figura specifica che riorganizzi la macchina amministrativa».
Quali sono le prossime iniziative?
«Sabato prossimo inaugureremo la prima sede elettorale in via Pollione e successivamente una seconda a Chieti Scalo».
Un giudizio sui suoi avversari?
«Stendiamo un velo sul candidato di centrodestra Di Stefano che esce sui quotidiani presentando volti nuovi per la città, proprio lui che è una vecchia conoscenza della politica. Sugli altri per ora non esprimo giudizi, anche se diffido dei candidati troppo legati alla vecchia politica. Rinnovo l’appello a dialogare con le liste civiche per un fronte antisalvianiano». (a.i.)

