«Amore in musica»: Ranieri fa sognare la Civitella gremita

L’artista napoletano chiude la serie dei grandi concerti Il Comune: «Ora appuntamenti alla Scalo e nelle periferie»
CHIETI. Il re della canzone italiana incanta la Civitella gremita di spettatori. Grande entusiasmo ieri sera per Massimo Ranieri che ha conquistato subito il pubblico con un monologo sull’amore recitato appena salito sul palco: «Nemmeno nei sogni più sfrenati avrei immaginato di cantare migliaia di canzoni tutte incentrate sull’amore», ha detto, «perché io sono innamorato dell’amore. Mi piace assaje», ha continuato in dialetto napoletano, «mai smettere di sognare. Io sogno ancora di innamorarmi». E poi ha iniziato con una delle sue canzoni più celebri, “Vent’anni”, per continuare con “Lasciami dove ti pare”, “La voce del silenzio” e poi via via con le note che hanno segnato la storia della musica italiana da quando Giovanni Calone, vero nome del cantante, ha iniziato a calcare le scene. In chiusura di concerto, ha parlato ancora con il suo pubblico, per chiudere infine l’esibizione con la celebre “Perdere l’amore”.
Con il concerto di ieri sera si chiude l’ultimo dei grandi eventi annunciati per questa estate nell’anfiteatro della Civitella. L’amministrazione comunale ne ha organizzati quattro, uno però, quello di Bonobo (uno dei più grandi nomi della dance mondiale) che doveva tenersi venerdì scorso, è saltato «per sopraggiunti motivi organizzativi indipendenti dall’artista». A luglio i concerti di Madame e Mika hanno riempito l’anfiteatro, così come è accaduto sabato sera con lo spettacolo di magia e illusionismo “Illusion”, organizzato dall’associazione “La forza dei diritti” di Remo Stampone con la direzione artistica, oltre che l’esibizione, dell’illusionista teatino di fama internazionale Ottavio Belli. “Illusion” è stata la punta di diamante di una tre giorni dedicata alla magia e all’arte di strada. L’ultima giornata c’è stata ieri sera, con spettacoli gratuiti dalla villa comunale a corso Marrucino, street food e tante presenze.
«Abbiamo vissuto davvero un’estate animata», dice il vicesindaco e assessore alle manifestazioni Paolo De Cesare, «e non è ancora finita, perché adesso ci dedichiamo alla parte bassa della città». Il vicesindaco non si riferisce solo alle feste che a settembre animano la parte centrale dello Scalo, ma anche alle manifestazioni che il Comune, nonostante il dissesto economico e finanziario appena dichiarato ufficialmente, vuole organizzare nelle contrade più periferiche come San Martino e Brecciarola.
«È una promessa che avevamo fatto in campagna elettorale», dice De Cesare, «che abbiamo mantenuto negli scorsi anni e che abbiamo intenzione di continuare a mantenere, nonostante le note difficoltà economiche. Così come abbiamo fatto per la Civitella, per cui pure avevamo promesso una rivitalizzazione. Importante è stato l’accordo promosso attraverso la deputazione teatrale del Marrucino con la direzione regionale dei musei che ci ha permesso di gestire gli spazi esterni del parco archeologico della Civitella». L’accordo, di durata triennale, è stato stipulato fin dall’inizio dalla nuova amministrazione del sindaco Diego Ferrara, ma il primo anno, a causa dell’emergenza pandemica, non ha dato i frutti sperati. L’anno scorso e quest’anno, invece, è stato pienamente operativo.
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