Ampliamento dei distinti Pupillo va da Tavecchio

La Virtus ha presentato il progetto: struttura d’acciaio, 1.400 posti, 300mila euro Il sindaco: non abbiamo fondi ma bisogna evitare il rischio di giocare altrove
LANCIANO. È arrivata in Comune la richiesta della Virtus Lanciano per fare i lavori di adeguamento della capienza dello stadio Biondi alle norme imposte ad aprile dalla Lega di serie B. Norme che vietano gli stadi sotto i 5mila posti, come l’ex “5 pini”, e impongo di avere almeno 5.500 posti per la stagione 2015/2016, e 7mila per la stagione 2016/2017. Una richiesta per lavori di ampliamento dei “distinti”, l’unico settore che può essere allargato, per complessivi 1.400 posti a sedere. Perché la Virtus ha inviato la richiesta al Comune? Perché deve essere il Comune, in quanto proprietario dello stadio dato in concessione alla Virtus, a fare i lavori che sono di manutenzione straordinaria e che rimangono nell’impianto ma che dal 2018/2019 non sarà più agibile. La Lega di B, infatti, ha vietato dal 2018 l’uso dei campi che sono provvisti di velodromo, come il Biondi. Una tegola non indifferente per la giunta del sindaco Mario Pupillo che sul Biondi proprio per i lavori di adeguamento alle norme imposte dalla Lega ha già investito, assieme alla Bper, circa 800mila euro. «Questa mattina incontrerò la società che ieri ho sentito telefonicamente», spiega il sindaco Pupillo, «perché la situazione è complessa. Ho ricevuto la richiesta dei lavori lunedì sera: bisogna portare la capienza dei distinti a 1.400 posti a sedere (attualmente sono 450 i posti dei distinti e 4.678 i posti totali dello stadio, ndc), ma ho precisato che soldi in cassa non ce ne sono. E ho spiegato che facendo il Comune i lavori, bisogna attendere tempi tecnici e burocratici per i bandi che vanno per le lunghe. Si rischia ad agosto di non giocare a Lanciano».
La Virtus, come accaduto nel primo anno di B, sarà costretta ad emigrare in altri stadi? «C’è questo rischio che il Comune cercherà di evitare», risponde Pupillo, «anche se bisognerà trovare i soldi per fare questi lavori. Riceveremo domani (oggi per chi legge, ndc) anche il piano investimenti dalla Virtus che prevede la sistemazione di una struttura in acciaio da 1.400 posti che poggia su basi di cemento e che costa sui 300mila euro. Soldi che non ci sono. Né sono soldi che preleveremo dal bilancio. Dovremo cercare altrove le risorse, magari dai privati e dobbiamo fare in fretta perchè entro il 20 giugno la Virtus deve presentare il progetto alla federazione».
Da un lato il sindaco cercherà sponsor privati, dall’altro ha chiesto un incontro con il presidente della federazione, Carlo Tavecchio. «Nei prossimi giorni andrò a Roma da Tavecchio per ottenere una deroga», conclude Pupillo, «perché la federazione deve capire che non può pretendere il 27 aprile che si adeguino per fine luglio gli stadi.
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