Ampliamento del De Titta, ok del Comune

Di Campli: ora la Provincia può presentare i progetti per la costruzione di sette aule e avere i fondi
LANCIANO. Via libera dell’ufficio urbanistica del Comune al progetto della Provincia di Chieti per realizzare 7 aule dell’istituto superiore De Titta non nell’area dell’ex Scuola all’aperto, ma all’interno dell’istituto Fermi, con cui il De Titta forma un unico istituto comprensivo. Non solo: l’assessore responsabile del settore, Graziella Di Campli, ha anche ottenuto dalla Provincia la stesura di un progetto per l’abbattimento della ex Scuola all’aperto, vicino il Torrione Aragonese, inserendolo nello stesso iter di demolizione e ricostruzione delle aule. Ora i due progetti possono essere inviati dalla Provincia all’Ufficio speciale della ricostruzione per ottenere il finanziamento che era stato previsto dal 2009.
«Il progetto è stato analizzato da me e dal mio assessorato con i tecnici della Provincia in diversi incontri dopo il suo deposito nell’ufficio», spiega l’assessore Di Campli, «per renderci bene conto di che tipo di opera è, dell’impatto che poteva avere in un’area particolare e parlare anche dei fondi per realizzarla perché sono al momento teorici. Alla fine abbiamo dato il via libera all’ampliamento, che è una delocalizzazione, perché non ci sono problemi a livello urbanistico ma abbiamo pure ottenuto dalla Provincia la stesura di un progetto per l’abbattimento della scuola all’aperto. Se il progetto è abbattimento e ricostruzione, seppure delocalizzata, allora possono esserci due progetti paralleli da presentare all’ufficio ricostruzione per avere i fondi del terremoto».
Nel 2009, dopo il sisma dell'Aquila, infatti, la Provincia riuscì a far finanziare la ricostruzione della lesionata ex Scuola all’aperto, che era parte dell’Istituto magistrale De Titta, ottenendo un fondo di 1.653.000 euro. Ma la ricostruzione con ampliamento doveva avvenire sul posto. Un progetto avversato da molti in città che si bloccò nel 2015 quando furono rinvenute delle mura medievali nel giardino della scuola. Per non perdere i fondi l’allora presidente della Provincia, Mario Pupillo, riuscì a ottenere il via libera per un progetto di delocalizzazione della stessa volumetria della scuola all’aperto da realizzare nell’istituto Fermi, con cui il De Titta forma un unico plesso scolastico.
«Il progetto ora ha fatto passi in avanti», riprende Di Campli, «perché abbiamo pure fatto inserire il piano di demolizione della scuola all’aperto che non era stato previsto. Così la Provincia presenterà assieme i due progetti all’Ufficio ricostruzione che dovrà dare, si spera, il via libera definitivo e pure i fondi collegati». Il progetto quindi prevede il prolungamento della facciata del Fermi in direzione della corte interna oggi destinata ad area di sosta, con la realizzazione di un’aula al piano terra e 3 aule al primo e secondo piano e l’abbattimento della suola all’aperto.
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