Ampliamento del De Titta Pro loco: no all’ecomostro
LANCIANO. «No all'ecomostro costruito accanto al De Titta». Dopo il parere negativo della delegazione locale del Fai (Fondo Ambiente Italiano) anche l'architetto e presidente della pro loco cittadina,...
LANCIANO. «No all'ecomostro costruito accanto al De Titta». Dopo il parere negativo della delegazione locale del Fai (Fondo Ambiente Italiano) anche l'architetto e presidente della pro loco cittadina, Vincenzo Giancristofaro, boccia l’ampliamento dell’istituto superiore De Titta previsto dalla Provincia e da realizzarsi con i fondi post sisma dell'Aquila per i comuni fuori dal cratere che hanno subito danni a seguito del terremoto del 2009.
«Costruire in pieno centro storico su un’area libera», rimarca Giancristofaro, «è qualcosa che non avveniva da decenni e oggi tutti condannano quel tipo di scelte fatte in passato. Per di più si vuol costruire sul terreno di un parco pubblico dove siamo abituati a vedere giocare i bambini da secoli. Il fabbricato che si vuol realizzare non rispetta neanche le regole», continua il professionista, «degli allineamenti con le strutture antiche presenti, infatti si estende sulle mura Aragonesi, 1480 dopo Cristo, con un accavallamento che farà vedrà le fondazioni profonde su pali trivellati sia dentro che fuori le mura».
Per Giancristofaro "realizzare un fabbricato alto ventidue metri in quel luogo, al posto di alberi e prati, vuol dire realizzare un ecomostro».
Altro punto a sfavore del progetto è che, per il professionista vengano usati fondi per realizzare una nuova ala dell'istituto De Titta, mentre questo «è privo degli standard di cui necessita una qualunque scuola moderna come parcheggi, strade d’accesso, fermate di bus. Meglio sarebbe abbattere la scuola vecchia e costruirne una nuova in una zona adeguata e accessibile». (d.d.l.)
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