Anche Denso con poche forniture I reparti si fermano ogni venerdì

4 Settembre 2021

La mancanza di semiconduttori mette in ginocchio anche il colosso degli alternatori e dei motorini Vertice azienda-sindacati: illustrati i piani di settembre e ottobre. Ecco le pause concordate  

SAN SALVO. La mancanza di semiconduttori impedisce alle aziende automobilistiche di produrre veicoli. Il settore automotive si ferma provocando un effetto domino su tutte le aziende del settore metalmeccanico. Anche la Denso di San Salvo risente della nuova emergenza ed è costretta a ricorrere alla settimana corta. Quasi tutti i reparti si fermeranno il venerdì. La conferma arriva dai sindacati che giovedì mattina hanno incontrato i responsabili dell'azienda.
«Nel corso dell'incontro», spiegano le rsu, «l'azienda ci ha illustrato i volumi produttivi di settembre, ottobre e le previsioni del secondo semestre dell'anno fiscale, poi ha comunicato che molte case automobilistiche stanno tagliando i volumi a causa della mancanza dei semiconduttori. Il problema automaticamente si ripercuote su di noi. A settembre e anche a ottobre», annunciano i sindacati, «gli ordinativi dei clienti non potranno essere rispettati».
Le rsu spiegano nel dettaglio. «Sull' alternatore "SC" sono stati tagliati già 10.000 pezzi. Questo vale anche per i motorini di avviamento. Una situazione critica che comporterà diverse fermate il venerdì. Nel dettaglio: i lavoratori del montaggio dell'alternatore SC il venerdì saranno in cassa integrazione. I colleghi addetti ai rotori non faranno cassa perché Denso produrrà per il Brasile e per il Giappone. Il reparto statori per i prossimi tre mesi faranno la cassa integrazione, uno o due venerdì, poi da gennaio e fino a marzo prenderanno anche loro dei volumi per il Brasile e per il Giappone. Il reparto LTS lavora in pieno mentre ponti e regolatori dovrebbero fermarsi anche loro il venerdì. Il "PA 70" qualora dovessero fare 8.900 pezzi al giorno come ora si fermeranno tutti i venerdì». Ieri c'è stata la prima fermata.
«Gli indotti», proseguono le rsu, «sono da attenzionare, al momento hanno un po’ di scorta, se si abbassa si deve intervenire con turni aggiuntivi. Sui blowers sono previsti tagli, mentre il reparto thermal molto probabilmente si fermerà tutti i venerdì. I brushless, causa taglio Toyota, a oggi hanno lavoro per due giorni a settimana. I tergicristalli tutti i venerdì fermi. Il reparto A115 dovrebbe lavorare sempre. Nel secondo semestre è previsto un calo dell'SC».
Il 23 e 24 settembre è in programma l'inventario. Lunedì e martedì sono previsti nuovi incontri nel corso dei quali saranno prese decisioni anche per gli altri reparti. Come detto la situazione è critica. Molte case automobilistiche hanno ritardato la riapertura, altre hanno riaperto e poi richiuso. «Per quanto riguarda la situazione economica», concludono i sindacati, «non è affatto rosea. Ad agosto si sono accumulati 12 milioni di euro di perdite, di queste 10,5 dovute a fattori esterni come l'aumento dei materiali, spese fisse, calo del fatturato. Agli incontri del 6 e 7 settembre saranno presenti anche i segretari sindacali per avviare la discussione sul futuro dello stabilimento».(p.c.)
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