Anche Filetto protesta per l’elettrodotto
FILETTO. Con il deputato 5 stelle Daniele Del Grosso in cinquanta hanno detto no alla Terna, che dopo Casacanditella anche a Filetto deve registrare l’opposizione dei proprietari al passaggio dell’el...
FILETTO. Con il deputato 5 stelle Daniele Del Grosso in cinquanta hanno detto no alla Terna, che dopo Casacanditella anche a Filetto deve registrare l’opposizione dei proprietari al passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi da 380mila volt. Ieri pomeriggio decine di proprietari si sono dati appuntamento sul terreno di Fabio Di Tullio, tra i titolari di suolo che hanno aderito alla resistenza messa in atto dall’associazione di comitati spontanei sorti nei 16 Comuni su cui passa il tracciato della via di trasporto dell’energia elettrica che secondo i piani sarà prodotta nella centrale turbogas di Gissi. Il parlamentare pentastellato, che due settimane fa si era opposto a Terna come titolare di un terreno nel territorio di Cepagatti, ha ascoltato le rivendicazioni dei proprietari dell’Alto Chietino, rappresentati dal tecnico Antonio Di Pasquale che assiste diverse famiglie per contrastare le pratiche di esproprio così come emesse dai ministeri competenti per conto di Terna spa, la società che gestisce le reti elettriche nazionali. «A Filetto», spiega Mariapaola Di Sebastiano, cofondatrice del comitato “No stoccaggio gas” della vicina San Martino sulla Marrucina e tra gli organizzatori dell’opposizione agli espropri per l’elettrodotto, «c’è il caso molto singolare, che dice molto su come opera Terna, di un plinto per il relativo megapilone già costruito, ma su cui la società presenta soltanto ora il decreto di occupazione della strada al servizio del cantiere».
Francesco Blasi
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