Anche i grillini puntano sullo Scalo

3 Dicembre 2014

Le foto denuncia di Di Ciano e i problemi segnalati dai cittadini: ecco l’elenco

CHIETI. L’installazione di telecamere di videosorveglianza per prevenire sconvenienti fenomeni di vandalismo, una maggiore pulizia delle strade, finanziamenti da utilizzare per potenziare un arredo urbano scadente e l’uniformità dei lampioni di pubblica illuminazione. Differenti, per forma e dimensioni, a distanza di pochi metri l’uno dall’altro. E’ quanto chiedono i residenti dello Scalo e, in particolare di piazzale Marconi. Tutti sono stati ascoltati dal Meet’up Teate 5 Stelle che ha effettuato un accurato tour nei principali rioni della parte bassa della città. I grillini, nel dettaglio, si sono soffermati sulle problematiche di piazzale Marconi e dintorni. Dove i residenti lamentano l’assenza dell’amministrazione comunale malgrado i molteplici cantieri eseguiti negli ultimi mesi.

«La situazione che abbiamo fotografato - afferma Andrea Di Ciano, portavoce di Teate 5 Stelle - è difficile e la gente ha denunciato a più riprese la distanza che avverte dalle istituzioni cittadine». Non a caso l’elenco delle cose che non vanno in piazzale Marconi è chilometrico. C’è anche spazio per l’ironia guardando i pali della pubblica illuminazione. «Ce ne sono sei diversi tra loro tra gli incroci di viale Benedetto Croce, piazzale Marconi e viale Abruzzo. Se non è un record - attacca Di Ciano- poco ci manca. Di sicuro non è un bel biglietto da visita per quella che è la porta della città». Non basta. Allo Scalo c’è anche il problema degli alberi tagliati. Una petizione lanciata per salvare un pino malato è rimasta inascoltata dal Comune che, di contro, ha provveduto a tagliare di netto sei pini morti. I controsensi registrati dai grillini nella vallata riguardano anche la fontana a rotatoria che fronteggia la stazione, di fatto diventata un ricettacolo di sporcizia, e la pulizia delle strade. A piazzale Marconi la ditta che gestisce il servizio di nettezza urbana passa con frequenza ma non si può dire lo stesso nell’adiacente via Avezzano. Dove i cassonetti sono spesso stracolmi di spazzatura. Da qui l’appello del Meet’up Teate 5 Stelle, rivolto al Comune, di riqualificare lo Scalo con opere organiche tra loro e non isolate. (j.o.)