Anche il cibo per i poveri spacca la maggioranza

30 Gennaio 2015

Il capogruppo del Pd Tommaso Coletti contesta l’affidamento solo alla Caritas «Dovevano essere coinvolte tutte le associazioni, la delibera va revocata»

ORTONA. É nata una polemica all'interno dell'amministrazione D'Ottavio sull'affidamento del banco alimentare e beni di prima necessità che dovrebbe partire a breve. Il capogruppo consiliare del Pd, Tommaso Coletti ha inoltrato al sindaco una richiesta ufficiale, in accordo con tutti i partiti della coalizione, di revoca della deliberazione della Giunta comunale 12 del 20.01.2015 riguardante la convenzione per la gestione dell’attività del centro unico di distribuzione di beni alimentari e non alimentari per le famiglie in difficoltà economica che si dovrebbe realizzare a San Giuseppe. La delibera appena approvata prevede che: «il Comune di Ortona individua tra i locali in sua disponibilità, quello sottostante la scuola elementare di piazza San Giuseppe, che assegna in comodato d’uso, a titolo completamente gratuito, alla Caritas diocesana per la durata di 6 anni, presso i quali la stessa potrà realizzare e strutturare un Centro unico di raccolta e distribuzione beni alimentari e di prima necessità». Ed è proprio questo l'oggetto della contestazione. Il senatore Coletti spiega che: «inizialmente il progetto condiviso con la Consulta delle associazioni di volontariato prevedeva il coinvolgimento di tutte le associazioni impegnate in attività di inclusione e sostegno alle famiglie in difficoltà, in particolare la Croce Rossa, il Ristoro degli Angeli, la Caritas, il Consultorio Familiare, il Soggiorno Proposta e altre associazioni ortonesi. Il progetto», continua Coletti, «è stato ideato in attuazione del programma elettorale del centrosinistra. Ciascuna associazione avrebbe dovuto occuparsi di taluni aspetti del progetto, in collaborazione con i servizi sociali del Comune. Improvvisamente l’attuale giunta, senza consultare le associazioni, ha approvato la deliberazione in questione che ha affidato la gestione esclusiva del centro unico ad una sola organizzazione, vanificando così l’importante progetto finalizzato a rafforzare la rete di collaborazione tra le associazioni in favore dei più deboli. Per questi motivi, chiediamo la revoca di questa deliberazione». Difende l'operato della giunta il consigliere del Pd Luigi Menicucci che ha lavorato al progetto dall'inizio. «Fin dal primo incontro sul tema, fine 2012», evidenzia Menicucci, «era chiaro da subito che dovevamo realizzare un Centro unico di raccolta e distribuzione beni alimentari e di prima necessità della Caritas. Penso che si stia facendo confusione con la Consulta delle associazioni di volontariato che non c'entra nulla, sta cercando locali per altre cose. Onestamente non capisco questa polemica. D'altronde, il contrasto alla povertà e l'aiuto ai bisognosi sono attività effettuate in città da Caritas, Ristoro degli Angeli e Croce Rossa». (l.s.)

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