Anche il gip di Vasto libera i due carabinieri

22 Ottobre 2019

San Salvo. La decisione presa dopo quella del Riesame. Il luogotenente Carnevale trasferito a Chieti

VASTO. Confermata anche dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, la libertà per i due carabinieri di San Salvo finiti agli arresti domiciliari ai primi di ottobre. La sentenza del gip arriva alcuni giorni dopo la decisioni del tribunale del Riesame. Per l’ex comandante e il vicecomandante della stazione carabinieri di San Salvo è la fine di un incubo. A costringerli ai domiciliari era stata l’accusa di peculato. L’accusa è stata contestata con determinazione dai difensori dei due accusati, gli avvocati Alessandro Orlando e Fiorenzo Cieri. Il luogotenente Antonello Carnevale potrà tornare al lavoro. Il sottufficiale è stato trasferito a Chieti. Anche il maresciallo Giuseppe Mancino, accusato anche di accesso abusivo al sistema informatico telematico, rivelazione del segreto istruttorio e detenzione illegale di munizioni, è stato trasferito a Chieti, ma per un anno non potrà tornare in servizio. Il suo difensore ha preparato una ricca documentazione che scagiona il sottufficiale. Il carabiniere, ha sempre respinto le accuse. Il difensore cercherà di dimostrare in aula che si è trattato di un equivoco.
Vista la delicatezza della vicenda, l’avvocato preferisce per il momento non sbilanciarsi. I due militari saranno giudicati con rito ordinario. Il fascicolo sulla loro vicenda dall’Aquila – le indagini sono state avviate dalla Direzione distrettuale antimafia – è stato trasmesso a Vasto. Sia l’avvocato Orlando, sia il collega Cieri, sono convinti di poter dimostrare in giudizio che i reati di cui vengono accusati i due sottufficiali in realtà non sono mai stati commessi. Né i soldi falsi, che secondo l'accusa non sarebbero stati sequestrati, né il possesso di munizioni, pare mai ritrovate dagli investigatori.
La difesa di Mancino si prepara con un ricco dossier a confutare anche l’accusa di accesso abusivo alla rete informatica e divulgazione di immagini coperte da segreto istruttorio. (p.c.)
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