Anci, Lapenna in corsa per la presidenza

6 Ottobre 2014

La scelta sul primo cittadino di Vasto spiega la mancata candidatura del Pd alle Provinciali

VASTO. Le voci sussurrate da tempo negli ambienti politici vastesi prendono sempre più corpo in vista dell’appuntamento di mercoledì 8 ottobre, giorno in cui l’assemblea generale dei sindaci abruzzesi nominerà il nuovo presidente dell’Anci Abruzzo. Salvo sorprese dell’ultima ora dovrebbe essere Luciano Lapenna a prendere il posto di Antonio Centi , rieletto ai vertici dell’importante associazione il 28 settembre 2009. La corsa del primo cittadino di Vasto spiegherebbe quindi la mancata candidatura di un esponente del Pd alle elezioni provinciali del 12 ottobre, circostanza che ha scatenato più di una contestazione all’interno del partito.

Nei giorni scorsi sono stati gli amministratori dell’entroterra vastese, riuniti a San Buono da Agostino Monteferrante della direzione nazionale Pd, a lamentare l’esclusione dalle liste elettorali di un rappresentante del Vastese. Anche il partito democratico di Vasto ha rinunciato a presentare un proprio candidato. L’unico vastese nella lista a sostegno di Pupillo (sindaco di Lanciano e candidato presidente per il centrosinistra) è Gabriele Barisano, capogruppo consiliare del Psi a Vasto. «I chiarimenti e le mediazioni politiche non si fanno a partita aperta», è l’invito lanciato da Camillo D’Amico, ex capogruppo provinciale Pd, oggi consigliere comunale di minoranza a Cupello, «ho personalmente partecipato alla riunione che si è tenuta a San Buono ed ho constatato un territorio del Vastese dove il centrosinistra è vivo e vegeto, pronto alla battaglia elettorale delle provinciali e convinto su Pupillo e sulla lista che lo sostiene. Bisogna ritrovare unità di azione ed una comune strategia politica ed istituzionale per evitare di rimanere ancora ai margini degli interessi di chi governa enti sovra-comunali come Provincia e Regione. Invito quindi ad abbassare i toni della polemica e a rinviare ad un futuro molto prossimo i necessari chiarimenti politici da fare nelle sedi deputate. Ora bisogna lavorare compattamente per far vincere Pupillo». Ma c’è anche chi annuncia di voler disertare le urne. «Io il 12 ottobre me ne starò a casa», fa sapere Davide D’Alessandro, consigliere comunale indipendente, «se non votano i cittadini che voto è? Nelle società per azioni votano i soci. Le istituzioni sono un’altra cosa».

Anna Bontempo

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