Andrea morto a 21 anni travolto da un macchinario: «Era un giovane buono, un esempio da seguire»

L’abbraccio del paese, il sindaco: «Rispetto per la famiglia, è il dramma di tutti». Gli amici: «Inseguiva i suoi sogni, amava lo sport e avrebbe voluto insegnare»
SCERNI. Non amava parlare molto, né esporsi. Ma viene da tutti ricordato come un ragazzo buono. Chi ha conosciuto Andrea Di Risio, 21enne morto ieri mentre lavorava nella Cantina San Panfilo di Scerni, dice che era impossibile non volergli bene: era solare e giudizioso, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. «Un giovane affidabile e a modo», assicura un anziano del paese. È per questo che Scerni non si rassegna ad aver perso «uno dei suoi ragazzi migliori». Primogenito di papà Massimo e mamma Alessandra, Andrea Di Risio è sempre stato un ragazzo studioso e di sicuro più maturo della sua età.
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