Andrea ucciso dal padre, tornano i Ris nella casa dell’arrestato

Omicidio di Vasto. I carabinieri svolgeranno accertamenti irripetibili mercoledì 20 maggio. Intanto il papà Antonio trasferito nel carcere di Teramo
VASTO. Tornano i Ris nell'appartamento di Antonio Sciorilli, l'uomo di 52 anni di Vasto che, il 19 aprile scorso, ha ucciso il figlio Andrea con un'accetta durante una lite in casa. La conferma arriva dall'avvocato Massimo Baccalà che, insieme al collega Alessandro Orlando, rappresenta l'indagato, nel frattempo trasferito nel carcere di Teramo. I legali annunciano che "nel corso della settimana si recheranno al carcere per una visita". I carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche, mercoledì prossimo, saranno nuovamente nell'appartamento del palazzo situato nella Circonvallazione Histoniense per un nuovo sopralluogo. Saranno condotti nuovi accertamenti tecnici irripetibili.
Restano, infatti, alcuni punti da chiarire nelle indagini coordinate dalla procura di Vasto: come il corpo del ragazzo sia giunto sulla rampa del garage. Al momento del fermo, il padre Antonio stava "trafficando sul cadavere del figlio" secondo quanto dichiarato dal procuratore capo Domenico Seccia, durante la conferenza stampa successiva all'arresto. Intanto, slitta la perizia psichiatrica di parte chiesta proprio dai difensori di Sciorilli. "Aspettiamo con fiducia - dichiara l'avvocato Massimo Baccalà all'Ansa - le risultanze dei Ris".

