Chieti. Sicari, arriva l’assist più atteso: da Roma il supporto di Meloni

La presidente del Consiglio ha espresso entusiasmo per il candidato di Fratelli d’Italia e il suo progetto.
E in città continuano le visite nei quartieri: ieri un lungo confronto con i residenti di Levante
CHIETI.
Il destro per la corsa elettorale questa volta arriva dal piano più alto. Ed è quasi un paradosso che in una campagna elettorale fatta di tanti quartieri e quasi nessun big – una strategia comunicativa rivendicata con forza nei giorni passati – Cristiano Sicari abbia alla fine potuto contare sull’assist del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Quello che si dice un asso nella manica, direttamente dal vertice del partito per cui corre come candidato sindaco, Fratelli d’Italia, capofila di una delle due frange del centrodestra diviso, quella che vede il partito della premier affiancato da Forza Italia, Noi moderati il civico Chieti Progetto. L’incontro capitolino, nella sede nazionale del partito in via della Scrofa, ha visto Sicari salutare Meloni insieme al capogruppo di Fratelli d’Italia per Chieti, Carla Di Biase. Il progetto del centrodestra guidato da Sicari per la città ha adesso la benedizione più attesa: nel corso dell’incontro, il presidente del Consiglio ha ribadito il proprio sostegno alla candidatura del suo frontman in terra teatina, quel civico a lungo agognato con un percorso «portato avanti sul territorio, per il forte senso civico dimostrato e per la capacità di costruire una proposta politica seria e credibile per la città», e allora la fiducia è tutta per «una candidatura autorevole, credibile e fortemente radicata nella realtà cittadina». Dal canto suo, Sicari ha ringraziato la premier «per le parole di stima nei confronti del nostro percorso, che mi onorano profondamente e rappresentano per me una responsabilità ancora più grande». Il nullaosta meloniano per il progetto di Sicari - più un formale passaggio di rito che una vera approvazione, ma in campagna elettorale anche il simbolo conta - non nega comunque il refrain comunicativo dell’avvocato, focalizzato - come ha ribadito in più di un contesto - sul confronto continuo con i cittadini, sull’ascolto e la presenza nei quartieri, «valorizzando il rapporto diretto con i quartieri e le esigenze reali del territorio», precisa Sicari al termine dell’incontro romano. Proprio per questo, dopo l’appuntamento di via della Scrofa, ieri mattina Sicari è tornato lì dove si gioca la partita più importante, quando appena sette giorni separano la città dal voto. La visita, questa volta, è stata al quartiere Levante, dove nei mesi scorsi alcuni residenti hanno portato avanti un’importante attività di riqualificazione e sistemazione delle aree verdi della zona e dove il tema del “controllo di vicinato” è diventato centrale. Lì Sicari ha incontrato i cittadini «che hanno scelto di dedicare tempo, energie e spirito di collaborazione per restituire decoro e maggiore vivibilità a spazi che da tempo necessitavano di attenzione», lodandone l’impegno e la profusione delle energie: tra le persone coinvolte nell’iniziativa anche Giancarlo Di Biase e Carlo Ricci, indicati come «punti di riferimento del progetto, realizzato attraverso settimane di lavoro e un confronto costante con i residenti e i funzionari comunali coinvolti». Durante la visita, Sicari ha incontrato i cittadini impegnati nelle attività di sistemazione e ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto: «Quello che ho visto questa mattina a Levante merita rispetto e attenzione», dichiara Sicari, «perché ci sono cittadini che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte, ma di impegnarsi concretamente per il proprio quartiere, dedicando tempo, sacrificio ed energie a qualcosa che appartiene a tutta la comunità. Questo dimostra quanto, quando esistono senso civico, volontà e amore per il territorio, sia possibile ottenere risultati concreti». E innalza l’impegno nel quartiere come «esempio di amore per il territorio, deve far riflettere su come sia importante che le istituzioni tornino ad avere una presenza concreta».

