Anestesisti, 4 dei 7 annullano il contratto

24 Luglio 2020

Restano in tre gli specializzandi promessi dalla Asl in attesa del colloquio. Il sindaco: vogliamo medici a tempo indeterminato

VASTO. Ospedale San Pio: dalla soddisfazione allo sconforto. I sette anestesisti specializzandi restano un miraggio. Non solo: pare che quattro di loro avrebbero annullato il contratto con la Asl e altri 3, tutti molto giovani, devono ancora avere un colloquio. In ospedale la tensione aumenta. Le sale operatorie restano chiuse e vengono aperte solo se arriva qualche anestesista di buon cuore. I primari sono esasperati e cresce di giorno in giorno il numero di pazienti che intende chiedere aiuto alla magistratura.
«Ci stanno prendendo in giro», hanno protestato ieri i familiari di dodici pazienti ricoverati in Ortopedia. Anche Massimo Di Vincenzo, l’insegnante che ha temuto di perdere la madre per mancanza di anestesisti, dopo aver visto ieri mattina la sofferenza degli altri pazienti, ha deciso di andare avanti con la propri denuncia. «I sette anestesisti specializzandi», commenta il sindaco Francesco Menna sperando che venga smentita la defezione di 4 di loro, «sarebbero comunque una soluzione tampone e non risolverebbero il problema della sala operatoria dell’ospedale di Vasto. La gravità della situazione del San Pio», ha ribadito il sindaco, «va risolta con medici a tempo indeterminato e stabili, ma devono arrivare con carattere di urgenza. Gli anestesisti specializzandi avrebbero comunque bisogno di essere assistiti. La speranza è che comunque chi fra loro accetta, arrivi non tra dieci giorni, ma adesso. Ci sono ancora pazienti che aspettano l’intervento chirurgico, liste d’attesa chilometriche e chirurghi che da settimane non possono operare. Rappresenterò questa interruzione di pubblico servizio», ha concluso Menna, «in tutte le sedi a cominciare dal consiglio comunale straordinario che sarà convocato a breve. Questa volta per il rispetto dell’aula consiliare, della città e dei cittadini, mi auguro di vedere in consiglio comunale l’assessore regionale con delega alla sanità, Nicoletta Verì, ed il manager della Asl Thomas Schael, augurandomi che sia finita la loro latitanza».
Perplessa e preoccupata l’associazione Codici, sodalizio che difende il cittadino. «Siamo stanchi di promesse fatte di sera e che non si concretizzano al mattino», afferma il referente Riccardo Alinovi. «Gli specializzandi arrivano o no? E chi si occuperà di assistere gli specializzandi durante gli interventi?», chiede Alinovi. «La città e le associazioni che la rappresentano i cittadini hanno diritto di sapere», afferma Alinovi deciso a portare la vicenda del San Pio all’attenzione della cronaca nazionale. «La salute non è un gioco. Eppure da troppo tempo a Vasto si gioca con la salute dei cittadini».
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