Anestesisti dirottati a Vasto «Così chiudono le chirurgie»

Ortona. L’ospedale Bernabeo perde medici: protestano D’Alessandro e Paolucci «La Asl viaggia a vista senza manager, subito la nomina, a settembre è già tardi»
ORTONA. Il pugno duro del sindaco Leo Castiglione in difesa dell’ospedale Bernabeo, riapre un capitolo - quello della sanità - che da anni in città sta producendo un acceso dibattito. Il primo cittadino ha posto l’attenzione sul presidio ospedaliero dopo aver appreso che sarebbe imminente, da parte della direzione di Chieti della Asl, lo spostamento degli anestesisti di stanza all’ospedale di Ortona su quello di Vasto, per coprire i medici in ferie, sacrificando gli interventi previsti al Bernabeo. «Non vorremmo che questa ennesima riduzione sull’ospedale di Ortona fosse solo un modo indolore di avviare una riorganizzazione sanitaria a discapito del nostro presidio», aveva commentato Castiglione.
Dal centrosinistra il deputato Camillo D’Alessandro, e il consigliere regionale di minoranza Silvio Paolucci intervengono per attaccare l’attuale amministrazione regionale. «Il nodo della verità è arrivato al pettine» , tuona il deputato del Partito democatico. «Dopo poco più di cento giorni dall’insediamento della giunta Marsilio, il disegno è chiaro, fare venire meno la funzione chirurgica dell’ospedale di Ortona che si trascina le eccellenze per la prevenzione e la cura delle donne». D’Alessandro ricorda che «la nostra Asl viaggia a vista senza un manager. Bisogna intervenire subito», ammonisce, «a settembre sarà tardi». Gli fa eco Paolucci: «Avevo annunciato da marzo che la sospensione dei reparti chirurgici avrebbe portato allo smembramento dell’ospedale e così sta avvenendo. In questi anni», aggiunge, «con una politica fatta di radicalità, promesse, anche rancore e populismo, hanno fatto credere che l’ospedale di Ortona fosse solo il reparto di Ostetricia. Invece avevamo portato tanto altro», aggiunge, come «Ginecologica Oncologica, la certificazione Eusoma, Dermatologia, Lungodegenza, la certificazione dell’Endoscopia». Paolucci evidenzia come le donne che trovavano una risposta di qualità al Bernabeo fossero la testimonianza diretta della funzionalità di questo presidio. «Ora sono costrette, tranne che per la Senologia, ad andare fuori Regione», dichiara. «Alla campagna del rancore di questi anni, da un lato i 5 Stelle non hanno modificato il decreto Lorenzin pur essendo al governo da oltre un anno; e la destra, senza aver fatto nulla per Ortona in questi 5 mesi, ha respinto la risoluzione che prevedeva il ripristino delle eccellenze. L’auspicio», conclude l’ex assessore alla sanità, oggi consigliere regionale d’opposizione, «è che si possano recuperare presto quei reparti e che ripartino».
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